
Nel 2026 dei CEO è visto con rinnovata fiducia, ma con un approccio pragmatico e improntato alla massima efficienza. È quanto emerge dall’ultimo report “State of the C-Suite” di International Workplace Group (IWG)*, la più grande piattaforma al mondo per il lavoro ibrido con brand come Regus e Spaces.
Secondo l’indagine, sebbene il 95% dei CEO si dichiari ottimista per il futuro, la totalità dei manager (100%) considera il controllo dei costi un fattore cruciale per il successo, con i CFO che prevedono di tagliare i budget in media del 10%. Per risolvere questo apparente paradosso e conciliare crescita e disciplina finanziaria, i leader stanno adottando due strumenti strategici che stanno rivoluzionando il modo di operare: l’intelligenza artificiale e il lavoro ibrido.
Per operare in modo più snello, le aziende si affidano a soluzioni in grado di generare risparmi significativi. L’IA, secondo le stime, può ridurre i costi operativi dal 20 al 40%, mentre il lavoro flessibile può abbattere i costi immobiliari fino al 55%. Questi risparmi liberano risorse cruciali da reinvestire in aree prioritarie. Non a caso, per l’83% della C-Suite gli investimenti in IA/automazione (82%) e in strumenti per la produttività (82%) saranno al centro delle strategie per il 2026. Del resto, una precedente ricerca IWG aveva già dimostrato come l’IA faccia risparmiare ai lavoratori in media 55 minuti al giorno, l’equivalente di quasi una giornata lavorativa in più a settimana***.
Il mondo del lavoro sta attraversando un momento di trasformazione importante che ve una ridefinizione del ruolo dell’ufficio centrale, non più inteso come unico luogo di lavoro. Oggi, l’83% dei CEO abilita già i propri team a lavorare da più sedi, in un approccio che privilegia una rete di uffici distribuiti rispetto a un’unica sede centrale. Le ragioni di questa scelta sono molteplici e strategiche: si va dalla riduzione dei tempi di pendolarismo e dall’accesso a un bacino di talenti più ampio, fino a un tangibile aumento della soddisfazione dei dipendenti, al miglioramento della produttività e alla possibilità di accedere a spazi in aree con costi immobiliari inferiori. Questa tendenza si riflette anche nelle strategie immobiliari: per il 2026, il 56% dei CEO preferirà contratti di locazione a breve termine o opterà per soluzioni di co-working e membership (54%).
“Non si tratta più di scegliere se lavorare da casa o dall’ufficio” ha dichiarato Mark Dixon, Fondatore e CEO di International Workplace Group. “Riducendo i costosi spostamenti quotidiani verso uffici lontani e consentendo alle persone di trascorrere più tempo lavorando vicino a dove vivono e vogliono essere, i leader possono ottimizzare costi e produttività, aumentare la soddisfazione e la fidelizzazione dei dipendenti e ottenere un migliore ritorno sull’investimento. E mentre i benefici per le aziende sono chiari, un’altra nostra ricerca dimostra che anche i dipendenti possono risparmiare fino a 30.000 dollari all’anno lavorando vicino a casa, in spazi professionali di alta qualità nel cuore delle loro comunità locali.”
Questa trasformazione è confermata dalla crescita esponenziale di IWG, che nel solo 2024 ha aggiunto 624 nuove sedi alla sua rete globale, dimostrando la crescente domanda di un modello di lavoro più agile, efficiente e vicino alle esigenze delle persone.





















































