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L’indagine di Kaspersky rivela i risultati sulla condivisione online dei dati personali

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Per semplificare la vita delle persone, la quasi totalità dei servizi online per gestire i diversi aspetti della propria quotidianità, dai social network fino ai conti bancari, si basano sulla condivisione dei dati pesronali. Le informazioni personali consentono alle aziende di offrire servizi personalizzati ai propri clienti, attuali e potenziali e fornirgli una migliore esperienza. Tuttavia, la valutazione del comportamento genera, anche, un punteggio di credito sociale, che si basa su algoritmi automatizzati e può incidere sulla vita privata. Il report di KasperskySocial credits and security: embracing the world of ratings”, raccoglie le esperienze di utenti che hanno vissuto questa esperienza.

Secondo i risultati dell’indagine, il 6% degli italiani e il 18% degli utenti a livello globale ha avuto difficoltà ad ottenere prestiti o mutui, a causa delle informazioni raccolte sui social media. I più penalizzati a sono stati i giovani tra i 25-34 anni (32%), ovvero coloro che si affidano maggiormente a questi servizi. Guardando all’Italia, le fasce d’età tra i 17-24 anni e i 35-44 sono state quelle, che hanno riscontrato questi problemi, con una percentuale del 7%. Sebbene esistano norme, che regolano il credit scoring sul comportamento finanziario, non esiste, al contrario, un quadro di riferimento, che offra informazioni sui sistemi che raccolgono i dati personali.

Inoltre, Kaspersky ha osservato che gli utenti sono disposti a condividere i propri dati sensibili per ricevere servizi speciali e accesso a tariffe agevolate o sconti. Nonostante questo, un numero significativo usa i social media con diffidenza e il 28% degli italiani (26% a livello globale) ha affermato che non acconsentirebbe a condividere il proprio profilo social, per ottenere un controllo più rapido della propria carta di credito. Una percentuale, leggermente più bassa, ha dichiarato di non essere a proprio agio nello spartire  questo tipo di informazioni, per assicurarsi un posto nella migliore scuole per i propri figli (26%) o per affittare un appartamento più bello (20%).  Guardando ai dati a livello globale i numeri diminuiscono, rispettivamente, al 20% e al 18%.

Mentre le società cercano di trarre nuovi vantaggi dalla tecnologia e dai dati degli utenti, questi ultimi sono sempre più attenti all’affidabilità delle aziende con cui decidono di condividere le proprie informazioni. In questo scenario, bisogna considerare che le minacce informatiche continuano a diffondersi. Secondo questa indagine, gli utenti si affidano con maggiore serenità a operatori sanitari, banche o compagnie di assicurazioni, piuttosto che ai governi. Solo il 22% degli italiani (contro il 19% a livello globale) ha dichiarato di non fidarsi di questi servizi.

A tal proposito, il professor Chengyi Lin, Affiliate Professor of Strategy at INSEAD, ha dichiarato: “Il fine principale di un sistema di social rating è quantificare e accrescere il livello di fiducia sia nel mondo digitale che in quello fisico. Parallelamente, per funzionare, anche gli utenti devono fidarsi del sistema. Il livello di fiducia generale varia da Paese a Paese, a seconda del contesto economico, sociale e culturale. Pertanto, la decisione di progettare e implementare o meno un sistema di social scoring, dipende da ciascun Paese. Oltre alle dovute preoccupazioni sulla riservatezza e la sicurezza dei dati, è necessario tenere in considerazione i compromessi a cui la società è disposta a scendere”.

Kaspersky raccomanda di prendere le seguenti precauzioni prima di condividere online informazioni personali:

  • Prestare attenzione ai dati condivise online e controllare quali servizi hanno accesso agli account personali. È possibile utilizzare il servizio Privacy Check di Kaspersky per scoprire come modificare le impostazioni di privacy dei servizi, per riavere il controllo dei propri dati personali.
  • La condivisione ha i suoi vantaggi, ma solo se fatta con i servizi adatti. Partecipare a un sondaggio online può garantirci uno sconto sui prodotti, ma anche comunicare a un’azienda molte nostre informazioni.
  • Utilizzare una soluzione di sicurezza affidabile per una protezione completa da una vasta gamma di minacce, come Kaspersky Security Cloud.
Redazione BitMAThttps://www.bitmat.it/
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