Intelligenza Artificiale, Cloud Computing, Cyber Security e Remote banking sono i principali fenomeni che si consolideranno in futuro

Trend tecnologici: le sfide del settore bancario per il 2020

La fine dell’anno si avvicina, e Auriga getta uno sguardo al futuro analizzando i principali trend tecnologici e di business che il settore bancario dovrà affrontare.

“Più che di veri e propri nuovi trend, rispetto a quanto è stato nel 2019, per il prossimo anno vediamo il consolidamento di alcuni fenomeni già emersi e che, per la portata innovativa, potranno guidare le scelte strategiche delle banche. Sono molte le sfide che oggi gli istituti bancari si trovano ad affrontare e, dal punto di vista di digital transformation, riteniamo che possano essere sintetizzate nella maggiore digitalizzazione dei servizi per assicurare una migliore fruibilità dei servizi finanziari, nell’adozione (in alcuni casi) o nel rafforzamento di modelli di Open Innovation grazie alla spinta della PSD2, nella valorizzazione dei dati dei clienti per offrire servizi personalizzati e rispondenti alle loro reali esigenze, e infine nell’integrazione di nuove modalità di contatto con la clientela, come per esempio il video e voice banking”, ha dichiarato Carmine Evangelista, Chief Technology Officer di Auriga.

“A fianco del consolidamento di alcuni importanti trend tecnologici, a nostro avviso il 2020 sarà caratterizzato dall’emergere sempre più forte di nuovi modelli di banca. Mi riferisco all’apertura delle banche verso approcci innovativi volti a razionalizzare la rete di filiali pur mantenendo il presidio territoriale come le cosiddette filiali white label, dove la coabitazione di diversi brand all’interno di un unico hub dedicato ai servizi finanziari porta a ridurre i costi di possesso delle sedi pur aumentando il focus sulla customer experience”, ha aggiunto Niccolò Garzelli, Senior Vice President Sales di Auriga.

Quali sono per Auriga i principali trend del 2020 per le banche?

  • L’Intelligenza Artificiale, le cui tecnologie – sfruttando sistemi, piattaforme o algoritmi specifici di machine learning o deep learning – possono impattare le banche su diversi livelli: customer experience, attraverso un’offerta di servizi sempre più semplici, efficaci e allo stesso tempo più personalizzati; strategie di business per l’identificazione e l’implementazione di tattiche di mercato più mirate; gestione del contante e degli asset bancari per assicurare sempre maggiori livelli di servizio e accessibilità continua ai propri utenti.
  • Il Cloud Computing, in grado di portare benefici in termini economici, di resilienza dell’infrastruttura (con il 99.999% della disponibilità reale), di capacità di analisi dei dati attraverso l’approccio Data Lake, e di sicurezza (tema su cui si è molto investito nel corso dell’ultimo anno). Sulla base di queste evidenze, le banche sono sempre più aperte verso l’adozione del cloud computing come soluzione per migliorare le performance e ridurre i costi.
  • Cyber Security, relativamente a un maggiore livello di sicurezza dei parchi ATM e di prevenzione di azioni fraudolente. L’adozione di un framework efficace rappresenta infatti un vero e proprio punto focale per la guerra contro i cyber risk, e per le banche risulta fondamentale, all’interno di questo framework, comprendere tutti e tre i livelli di sicurezza (preventiva, proattiva e predittiva).
  • Remote banking, ovvero un nuovo modo di intendere la filiale in ottica di user experience, sia per clienti corporate che per clienti retail. In questa nuova concezione, viene mantenuta l’offerta di servizi di consulenza tradizionali ma “trasportata” in una dimensione digitale. Con il remote banking, la user experience fa leva sull’automatizzazione ma è personalizzata sulle esigenze del singolo cliente. Remote banking significa infatti usufruire degli stessi servizi della filiale in una prospettiva di completa autonomia, sia temporale che fisica. In questo contesto, l’ATM evoluto diventa un vero e proprio hub, grazie alle tecnologie di video banking e intelligenza artificiale, per dare al cliente accesso ad una serie di operazioni e servizi prima disponibili solo attraverso un operatore in filiale.

Nello specifico per il mondo degli ATM e del self-service in generale, si prevede una crescita degli ATM multifunzione, che già a fine 2018 rappresentavano l’80% dello shipment in Italia. Tra le funzionalità che Auriga si aspetta evolveranno nel corso del prossimo anno vi sono: il riconoscimento biometrico per l’accesso alle funzionalità (basato su caratteristiche biologiche o comportamentali dell’utente) in ottica antifrode, le operazioni cardless e l’integrazione con i sistemi di pagamento mobile.

Guardando in generale al mercato, il punto di vista di Auriga è che continuerà ad aumentare il numero delle cosiddette filiali evolute, in cui è presente una postazione self-service dove il cliente può autonomamente eseguire alcune transazioni, e rivolgersi ad un consulente, fisico o da remoto, per operazioni più complesse o che necessitano di autorizzazione.

Infine, da un punto di vista di competenze a cui le banche guarderanno sempre di più, Auriga ha individuato alcuni ambiti di maggiore interesse per il 2020: data scientist (poiché il ruolo del dato sarà sempre più centrale e strategico), cloud architect, cybersecurity expert e AI scientist.