L’appuntamento è il 5 giugno a Vicenza, presso la Sala 3 della sede di Viale Margherita del Dipartimento di Tecnica e Gestione dei sistemi industriali (DTG).

Al libro di Giovanni Bonini sarà dedicato l’omonimo seminario “Da GanttProject alle Soft Skills – gestire, pianificare e controllare i progetti”. Voluto dal Prof. Marco Noro, che insegna Fisica Tecnica e Acustica Applicata all’Università degli Studi di Padova, avrà luogo mercoledì 5 giugno 2019, dalle 09:15 alle 10:40. Si terrà a Vicenza, presso la Sala 3 della sede di Viale Margherita del Dipartimento di Tecnica e Gestione dei sistemi industriali (DTG).

Giovanni Bonini, ingegnere libero professionista, ha da poco concluso la direzione di un progetto presso il centro per le operazioni spaziali dell’agenzia spaziale europea (esa/esoc), che si trova a Darmstadt, in Germania. Consulente e Temporary Manager, aiuta le Aziende a riorganizzarsi per ripartire.

Dalle Università italiane escono i Professionisti e i Manager che, domani, saranno chiamati a dirigere le Aziende e il Paese: è indispensabile, quindi, insistere sugli aspetti etici e valoriali, attorno ai quali occorre costruire e strutturare la ripartenza del Sistema Italia.

Per avere successo nel mondo di oggi, serve la giusta sintesi fra le competenze tecniche (o Hard Skills) e quelle trasversali (o Soft Skills), che assumono un peso rilevante soprattutto nel caso dei progetti di una certa complessità e quando si sale molto nella gerarchia aziendale. Non è un caso, del resto, se i selezionatori cercano di farsi un’idea anche delle competenze trasversali dei candidati, oltre a considerarne gli aspetti tecnici. Insomma, grazie al giusto Mix di Hard e Soft Skills, è possibile raggiungere dei risultati di rilievo, come evidenziato dai due casi aziendali e di successo presentati e discussi nel libro di Giovanni Bonini: Zordan Group e Pagani Automobili. Questi due Case Study ci fanno capire che il successo dovrebbe essere visto e immaginato come una conseguenza, non come un obiettivo da perseguire a ogni costo. Insomma, ci si dovrebbe occupare di ciò che si ama, semplicemente perché lo si ama. Quando si lotta per quello in cui si crede, i risultati arrivano più facilmente. Di qui la centralità della motivazione, vera e propria chiave del successo, e della perseveranza: del resto, la goccia scava la roccia. Horacio Pagani, per esempio, ha sempre inseguito il sogno di realizzare l’auto più bella del mondo, perfetta sintesi di arte e scienza, coniugando la bellezza agli aspetti tecnici e prestazionali. Per questo suo sogno, ha accettato di lavorare come operaio e fatto dei sacrifici. Alla fine, ce l’ha fatta.

Giovanni Bonini, accanto a un modello di un satellite per l’osservazione della Terra, presso il centro per le operazioni spaziali dell’agenzia spaziale europea (esa/esoc).Nell’epoca dei Social Network, degli Influencer e del mito dei soldi facili, ecco che cosa scrive Giovanni Bonini, nel Capitolo VII del suo libro: “Molte persone pensano di essere “troppo fighe” per sporcarsi le mani, ambendo a un incarico da colletto bianco, con scarsa attenzione per gli aspetti tangibili del prodotto e l’economia reale. Giovanni Paolo II disse: “Non abbiate paura”. Mi permetto di aggiungere: “Di sporcarvi le mani”. Dopotutto, la sera, per farle tornare come nuove, bastano un po’ di sapone e, nel peggiore dei casi, della crema idratante”.

La mancanza di una pianificazione strategica degna di questo nome ha spinto molte Aziende a portare all’Estero la produzione, vedendola come un mero costo da minimizzare, più che come un’opportunità da cogliere e valorizzare. Così facendo, però, abbiamo esportato anche il nostro Know How, forgiando quei Competitor che, integratisi a valle, hanno fatto uscire dal Mercato molte delle nostre Aziende.

Questi e molti altri saranno i temi del seminario del 5 giugno 2019, per il quale non è richiesta alcuna registrazione.