Nel 2019 è prevista la commercializzazione delle prime soluzioni basate sul 5G. Numerose le opportunità

Qualcomm ed Ericsson premono l'acceleratore sul 5G

Il 5G è qui: i terminali ci sono, le reti anche e gli operatori sono pronti. Ad affermarlo è Qualcomm, secondo cui il 2019 sarà l’anno della sua commercializzazione grazie a progetti concreti pronti a partire o già in fase di sviluppo.

Europa, Cina, Nord America, Australia e Giappone sono i Paesi maggiormente avanti nell’implementazione di questa tecnologia, e ci aspettiamo che il 5G abbia un grado di diffusione più rapido se paragonato con quanto è avvenuto con il 4G. Non a caso quindi, entro il 2024, il 25% del traffico mobile globale avverrà proprio tramite il 5G” ha spiegato Fabio Ianone, Country Manager Italy di Qualcomm.

Sarà infatti il 5G a permettere di connettere non solo persone con persone, ma grazie allo sviluppo dell’internet of Things, macchine con macchine e uomini con macchine. Tutto sarà quindi connesso, con la conseguenza di un aumento della mole di dati da dover veicolare. Basti pensare che nel 2024 saranno ben 136 miliardi i Gigabyte consumati, un quantitativo impossibile da spedire senza blocchi nella rete sfruttando le attuali tecnologie di connettività.

“Il 5G è la risposta all’esplosione nella trasmissione di dati e alla nascita di nuove modalità di usufruire alcuni dei servizi che oggi utilizziamo. Ci saranno infatti grandi novità nel mondo dello streaming, dei social network, nel gaming, ma anche nello shopping e nella comunicazione” ha aggiunto Fabio Ianone.

Nonostante questa visione incoraggiante per l’avvento del 5G, c’è ancora molto da fare. Lo sa bene Qualcomm che dopo il lancio del primo modem 5G (avvenuto nel 2016 con Snapdragon x50 5G Modem) è pronta ad annunciare interessanti novità in occasione del Mobile World Congress di Barcellona. Le aspettative sono elevate per un’azienda che negli ultimi 10 anni ha investito ben 55 miliardi di dollari in ricerca e sviluppo.