Veicoli autonomi

A cura di Amnon Shashua, Senior Vice President di Intel e President e CEO di Mobileye, una società di Intel

La sicurezza è sempre stata al primo posto per noi. Perseguire un futuro in cui siano presenti veicoli autonomi è un imperativo morale, ma per salvare un maggiore numero di vite umane non dovremmo attendere che questo futuro si realizzi, avendo già oggi la tecnologia che lo consentirebbe. Crediamo anche che tutto ciò che facciamo debba essere scalabile e cerchiamo costantemente i modi migliori per abbinare la nostra tecnologia alle esigenze del mercato. Mobileye è diventata un pioniere nei sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS) partendo proprio dall’idea che utilizzare la tecnologia di visione artificiale (computer vision) per aiutare a salvare vite umane sulle strade è possibile. Queste funzionalità stanno crescendo, diventando la base per veicoli completamente autonomi.

Lo stesso vale anche in senso contrario. Le nuove tecnologie sviluppate appositamente per i veicoli autonomi consentono una maggiore scalabilità dei sistemi avanzati di assistenza alla guida, portando un nuovo livello di sicurezza sulle nostre strade.

La tecnologia dei veicoli autonomi porta i sistemi ADAS al livello successivo

Esistono cinque livelli di autonomia dei veicoli comunemente accettati (dove il livello 0 significa nessun tipo di autonomia). I sistemi ADAS rientrano nei livelli 1 e 2, mentre i livelli 3-5 indicano dall’autonomia limitata ad alcune circostanze fino alla piena autonomia senza alcun intervento umano.

Mentre le auto di livello 1 e 2 possono essere acquistate già oggi, le auto di livello 3-5 sono ancora in fase di sviluppo. Sappiamo che le auto a guida autonoma sono tecnicamente possibili, ma la vera sfida per farle uscire dal laboratorio e portarle su strada consiste nel rispondere a domande più complesse, come quelle relative alla garanzia della sicurezza e all’accettazione da parte della società. A tal fine, stiamo innovando i fattori abilitanti più complicati della tecnologia dei veicoli autonomi, come la mappatura e la sicurezza.

L’apparato tecnologico che abbiamo sviluppato attorno ai veicoli autonomi è in grado di portare i sistemi ADAS al livello successivo.

In Mobileye, abbiamo sviluppato la tecnologia Road Experience Management (REM) per il crowdsourcing delle mappe necessarie ai veicoli autonomi: ciò che chiamiamo il Roadbook globale. Attualmente stiamo utilizzando queste mappe per migliorare l’accuratezza delle funzionalità ADAS. Un esempio di questo è il lavoro che Volkswagen e Mobileye stanno compiendo, nel loro impegno per materializzare una proposta di livello 2+ (L2+) che combini la telecamera frontale con le tecnologie Roadbook, e facendo leva sulle risorse di raccolta dati precedentemente annunciate. L’attività di sviluppo in corso si rivolge a un ampio pacchetto operativo L2 + indirizzata un’implementazione del mercato di massa.

Abbiamo anche sviluppato l’approccio matematico Responsibility-Sensitive Safety (RSS), neutrale sotto il profilo della tecnologia, per un processo decisionale nei veicoli autonomi più sicuro. Il RSS sta guadagnando popolarità, dato che sia il settore che le pubbliche amministrazioni hanno annunciato piani per la sua adozione nei loro programmi sui veicoli autonomi e ci aiutano a lavorare allo sviluppo di uno standard di sicurezza di settore. Ad esempio, China ITS Alliance – l’organismo degli standard guidato dal Ministero dei trasporti cinese – ha approvato una proposta per utilizzare RSS come framework per il suo prossimo standard di sicurezza dei veicoli autonomi; Valeo ha adottato RSS per il suo programma di veicoli autonomi e ha accettato di collaborare agli standard del settore; e Baidu ha annunciato un’implementazione open source di successo in Project Apollo.

Oggi stiamo riportando la tecnologia RSS nel nostro laboratorio ADAS e proponendone l’uso come un ausilio proattivo della frenata automatica di emergenza (AEB). La nostra denominazione è Automatic Preventative Braking (APB), ovvero frenata preventiva automatica. Utilizzando formule per determinare il momento in cui il veicolo entra in una situazione pericolosa, l’APB potrebbe aiutare l’auto a tornare in una posizione più sicura applicando una frenata preventiva di lieve entità, appena rilevabile, anziché una frenata improvvisa per evitare una collisione.

Se l’APB dovesse essere installato in ogni veicolo utilizzando una telecamera frontale dal costo accessibile, riteniamo che questa tecnologia possa eliminare una parte sostanziale degli incidenti da tamponamento causati da decisioni di guida sbagliate. E se aggiungiamo all’equazione il rilevamento con telecamera surround e mappe, in modo che la frenata preventiva possa essere applicata in più situazioni, possiamo sperare di eliminare quasi tutte le collisioni di questa natura.

Crediamo che le tecnologie preventive come APB costituiscano la chiave per raggiungere “Vision Zero” e ci auguriamo che un’ampia adozione possa portare ad un numero prossimo allo zero i decessi e gli infortuni causati da incidenti stradali derivanti da decisioni di guida sbagliate. Questo strumento si distinguerebbe dagli altri all’inetrno del toolkit globale Vision Zero in quanto sarebbe situato nell’automobile, non nell’infrastruttura circostante. Anziché inserire ostacoli che interferiscono con il flusso del traffico – come dossi per ridurre la velocità o limiti di velocità – l’APB regolerà proattivamente la velocità del veicolo per mantenere la sicurezza solo quando necessario, migliorando quindi la sicurezza senza sacrificare il flusso del traffico.

Oltre i veicoli autonomi

Oltre alle ricadute positive della tecnologia dei veicoli autonomi nei sistemi ADAS, stiamo scoprendo applicazioni e flussi di reddito interamente nuovi che vanno oltre i veicoli.

Un ottimo esempio è la nuova collaborazione con Ordnance Survey, una delle agenzie di mappatura più sofisticate al mondo. Equipaggiando le flotte delle aziende di pubblica utilità con il nostro sistema retrofit Mobileye 8 Connect, mapperemo il Regno Unito per i veicoli autonomi e offriremo al contempo a queste società il nostro primo prodotto di servizi dati. Immaginate se, invece di doversi districare tra labirinti burocratici per mesi e contare su informazioni imprecise e obsolete per scavare un semplice buco nel terreno, il processo fosse veloce perché sarebbe possibile utilizzare i nostri dati REM per mappare facilmente le risorse sotterranee in base ai corrispondenti punti di riferimento su strada. Questo esempio suggerisce enormi potenzialità per una serie completamente nuova di impieghi della tecnologia che stiamo sviluppando per i veicoli autonomi, e aiuta a mantenere la promessa delle città intelligenti.

I veicoli autonomi sono il nostro collettivo viaggio sulla luna

Ci vorrà del tempo prima che i veicoli autonomi mantengano la promessa di contribuire a salvare vite umane. Nel frattempo, la nostra tecnologia ADAS sta ottenendo un riconoscimento significativo dalle principali agenzie di valutazione della sicurezza a livello mondiale, che stanno riconoscendo il potenziale salvavita dei sistemi di sicurezza attiva basati su telecamere. Nel 2018, 16 modelli hanno ricevuto un punteggio di sicurezza di cinque stelle da EuroNCAP, 12 di essi equipaggiati con la tecnologia anticollisione di Mobileye.

Gran parte di questa tecnologia sta aprendo la strada al nostro futuro di guida autonoma e costituirà le basi delle prime offerte autonome Mobility-as-a-Service, ad esempio in Cina con Beijing Bus e in Israele con la partnership Volkswagen Group/Champion Motors/Mobileye.

Nel frattempo, il nostro business ADAS continua a crescere e include un accordo con Great Wall Motor Company per portare sul mercato automobili ADAS potenziate da Mobileye al di fuori della Cina. Tutto questo chiude un anno in cui abbiamo conseguito 28 nuovi design win con 24 OEM e 8 fornitori di primo livello, 20 lanci di programmi con 78 modelli di veicoli di 16 OEM e 5 fornitori di primo livello, 56 dei quali con funzionalità avanzate.

Abbiamo l’obbligo morale di anticipare il più possibile i benefici a livello di sicurezza offerti dai sistemi ADAS. Ciò significa collaborare con tutti coloro che credono in Vision Zero per abbracciare il potenziale salvavita dei sistemi ADAS in tutto lo spettro, dal retrofit all’integrazione e dal Livello 1 al 3, passando anche a definire rapidamente gli standard di sicurezza per i veicoli autonomi. Sono in gioco vite umane, motivo per cui Mobileye e Intel continueranno a perseguire la massima sicurezza.