Il fatto risalirebbe a due anni fa

Eolo, Coronavirus: connettività gratis per un mese alle zone rosse

Una frode di 3,5 milioni di euro dovuta all’utilizzo di frequenze libere per battere la concorrenza avvenuta due anni fa. Questa l’accusa ai dirigenti del provider di Busto Arsizio Eolo, il cui CEO Luca Spada è stato arrestato e posto ai domiciliari in via cautelare per truffa pluriaggravata ai danni dello Stato per il furto di radiofrequenze non autorizzate a danno del commercio.

Altri 5 manager sono indagati, oltre alla società stessa per non aver attivato protocolli idonei a prevenire questi reati. Non solo: secondo gli inquirenti, Eolo avrebbe realizzato un sistema informatico capace di eludere i controlli che periodicamente il ministero svolge sull’utilizzo delle bande assegnate agli operatori.

La somma indebitamente guadagnata da Eolo è stata sequestrata dai conti societari.

«Eolo apprende con stupore che Luca Spada, amministratore delegato della società, è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari per una vicenda chiarita due anni fa presso le sedi competenti – si legge in una nota stampa diffusa da Eolo.

L’azienda intanto continua ad operare sul mercato.