Il progetto intende promuovere l’autonomia degli oltre 900 professionisti della società spagnola nelle sedi italiane, promuovendo conciliazione tra vita privata e professionale e tutela dell’ambiente

Smart working: le dieci regole d'oro

Lanciato oggi in Italia il nuovo programma di Smart Working di Indra, con cui i dipendenti potranno scegliere di svolgere fino a 2 giorni a settimana di lavoro fuori della sede abituale. Il progetto si rivolge agli oltre 900 professionisti della società spagnola presenti nelle sedi di Roma, Milano, Napoli e Matera.

Con il progetto di Smart Working Indra intende promuovere tre principi fondamentali: autonomia, in quanto il professionista potrà decidere il posto di lavoro che garantirà al meglio il raggiungimento dei propri obiettivi; work-life balance, in quanto favorirà una miglior conciliazione tra tempo libero e attività lavorativa; ambiente, in quanto l’iniziativa contribuirà alla riduzione dell’inquinamento, in linea con il costante impegno della società sui temi legati alla sostenibilità.

L’iniziativa si inquadra in un processo di trasformazione profondo della società, che sta implementando cambiamenti di tipo culturale e organizzativo volti ad attrare e trattenere i migliori talenti. La società ha già compiuto importanti passi in avanti in tal senso, come la progettazione di processi e sistemi di knowledge management in grado di accrescere le competenze di tutte le risorse in azienda. Inoltre, sta rafforzando il recruiting di giovani professionisti con programmi come Smart Start, con cui intende attrarre migliaia di giovani talenti in tutto il mondo. All’interno di questo programma, la società ha previsto l’assunzione di circa 150 professionisti in Italia nel solo 2018.

Secondo Roberta Ficorella, responsabile HR di Indra in Italia: “Indra scommette sul talento e sulle persone con l’obiettivo di diventare la società con maggior attrattiva per i giovani talenti a livello globale nell’era digitale. In quest’ottica, l’esordio di Smart Working rappresenta un nuovo traguardo, che contribuirà ad una maggiore flessibilità ed autonomia nella scelta dei luoghi e degli strumenti lavorativi, in un quadro di maggiore responsabilizzazione e orientamento ai risultati da parte dei nostri professionisti in Italia.”