Sicurezza nei pagamenti elettronici: scarse informazioni di base e consapevolezza per gli operatori

Durante la 22° edizione della Borsa Mediterranea del Turismo di Napoli, A.P.S.P. (Associazione Prestatori Servizi di Pagamento) ha organizzato un evento dedicato alla sicurezza nei pagamenti con carta di credito per hotel, tour operator, channel manager, OTA. L’evento ha visto come relatori Maurizio Pimpinella (Presidente A.P.S.P.), Alfredo Visconti (Product Manager Braintech) e Amedeo Lupinelli (Country Manager Italy 366 Security and Compliance).

Dalle domande poste dagli operatori presenti in rappresentanza delle varie filiere, i relatori hanno riscontrato una certa carenza di informazioni di base e di consapevolezza su gestione e messa in sicurezza dei pagamenti elettronici, ragion per cui l’Associazione convocherà a breve un tavolo operativo con la IATA, i network più rappresentativi, i sistemi di prenotazione delle compagnie aeree, le diverse associazioni degli albergatori, le software houses dei gestionali delle agenzie e le associazioni dei consumatori per tutelare cittadini ed imprese nell’utilizzo dei pagamenti elettronici.

Dopo la tappa di Napoli, l’Associazione ha organizzato tre momenti di formazione a supporto della filiera del turismo: “Digital & Payment Summit”, che si terrà il 12 giugno presso l’Auditorium Antonianum di Roma, il 13 settembre a Milano, e il 10-12 ottobre presso TTG Incontri, Rimini Fiera.

Secondo l’Osservatorio Mobile Payment & Commerce di Milano, le carte contactless (18 miliardi, +150%) e le transazioni via mobile (6,7 miliardi, +60%) valgono insieme oltre la metà del mercato. L’acquisto di beni e servizi e il pagamento di ricariche, bollette e tasse tramite PC o Tablet con carta di credito o tramite Wallet (esclusi quelli tramite Home Banking) valgono 20,3 miliardi di euro, +10% rispetto al 2016. Gli acquisti tramite smartphone crescono del 65% nel 2017 e superano i 5,8 miliardi pari a un quarto degli acquisti online complessivi. I Mobile Pos raggiungono i 900 milioni a valore (+9%): 90mila le unità attive (+6%) ognuna delle quali transa in media circa 10 mila euro. È quindi molto importante che le aziende rafforzino i protocolli di protezione dati e prestino maggiore attenzione alla cyber security: episodi legati al furto di identità sono molto frequenti ed è necessario che i dati raccolti siano protetti da rischi di questo tipo.

Solo il 4% delle nostre ricerche emerge sul web attraverso Google: tutto il resto esiste ma rimane nel sommerso. Da un paio di giorni tutti si stanno preoccupando della privacy e della tutela dei propri dati: dove finiscono, chi li utilizzerà, quale sarà il danno che ne deriverà. È tempo che tutti capiscano come si utilizza internet, ma soprattutto che la nostra privacy ha un valore economico.

Le leggi esistono con multe anche consistenti (vedi le sanzioni sulla privacy o sulla mancata certificazione per i pagamenti elettronici) eppure nessuno le applica e quindi tutti vendono i dati in loro possesso lucrandoci invece di pagare le multe. Se presto non si provvederà alla messa in sicurezza dei propri dati personali e delle carte di credito, gestiti in maniera non compliance in alcune filiere del turismo ed i call center, si rischia seriamente di essere esposti sul mercato in maniera impropria e non autorizzata.