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L’edizione di Smau Bologna | R2B, conclusa il 9 giugno, è stata l’occasione per discutere di Big Data e della loro importanza strategica per le imprese, di nuove competenze professionali per affrontare la quarta rivoluzione industriale, e, soprattutto, di eccellenze italiane: ovvero di tutte quelle realtà del territorio che hanno compreso quanto l’innovazione sia indispensabile per competere, crescere e rinnovarsi.

Le 31 aziende e pubbliche amministrazioni del territorio che hanno ricevuto il Premio Innovazione Smau | R2B hanno mostrato come l’innovazione sia una priorità in tutti i settori della nostra economia, anche in quelli più tradizionali, come l’Agrifood, il Manifatturiero, ma anche il settore della Salute e quello della Moda e del Design. All’interno del programma di 10 Live Show queste realtà si sono raccontate, hanno condiviso strategie e si sono confrontate con imprese ed istituzioni.

Ottimizzare la produzione per accrescere la qualità dei manufatti, realizzare cataloghi 3D per presentare i propri prodotti, garantire maggiore sicurezza ai consumatori attraverso sofisticati sistemi di tracciabilità nel settore agroalimentare, far leva sul talento e l’innovazione delle startup per stare al passo con il mercato: sono questi i tratti principali delle testimonianze dirette dei vincitori di questa edizione, tra cui, per citarne alcuni Amadori che, con il progetto e-commerce di vicinato, punta a fidelizzare i piccoli negozi di quartiere; COOP, che grazie alla collaborazione dei partner Microsoft, Accenture e Avanade, ha ripensato il punto vendita inaugurando il “supermercato del futuro“; Comune di Bologna, che ha realizzato, in collaborazione con TIM, un progetto per far evolvere il sistema di comunicazione in uso al fine di rendere il lavoro dei dipendenti più intelligente, più integrato e più innovativo, attraverso l’adozione di una soluzione cloud; AVM Holding, la municipalizzata che gestisce il sistema di trasporto pubblico di Venezia e comuni limitrofi che, in collaborazione con la rete d’impresa Menocarta.net specializzata in servizi di fatturazione elettronica e compliance di processo, ha adottato un sistema di fatturazione elettronica in grado di rendere più efficienti i rapporti tra azienda pubblica e fornitori privati ed evitare l’enorme spreco di carta attuale; Ducati, che sul tema dell’Open Innovation ha raccontato di “Scrambler Ducati”, una nuova business unit dell’azienda, nata come startup e frutto di un lavoro di ricerca e sviluppo autonomo fatto di contaminazione tra risorse interne ed esterne e figure digitali, la cui caratteristica principale è la completa apertura alla sperimentazione; Faber, azienda che produce cappe aspiranti per cucina che a Smau ha presentato J-Project, una cappa innovativa, che integra la tecnologia IoT; Piquadro, che ha presentato BAGMOTIC, una sorta di bag automation che integra la tecnologia IoT nelle cartelle, negli zaini e nei trolley; Renografica, azienda che produce astucci di qualità certificata per il settore healthcare per un progetto di Trasformazione Digitale realizzato con il partner Able Tech; Tetra Pack, il colosso degli imballaggi che, seguendo l’approccio “Design Thinking”, ha coinvolto studenti e docenti per indagare quale sia il valore per i consumatori e per i brand dall’uso di imballaggi intelligenti.

Tra i temi al centro del dibattito, l’Open Innovation. Un modello che in Emilia-Romagna è già realtà. Infatti, secondo i dati del Primo Osservatorio sul Corporate Venture Capital realizzato da Smau, Assolombarda e Italia Startup, in collaborazione con Cerved e Ambrosetti, dei 5.149 soci corporate che investono in startup, rilevati dall’Osservatorio, ben il 10,7% risiede in Emilia-Romagna. L’Emilia-Romagna, inoltre, con 764 startup iscritte al Registro delle Imprese, su un totale di 6.880, è la seconda Regione Italiana, dopo la Lombardia, con il più alto numero di startup innovative (dati relativi al 1° trimestre 2017).

Proprio per soddisfare le esigenze di innovazione delle Imprese e Pubbliche Amministrazioni della Regione, Smau Bologna | R2B ha portato in scena accanto ad imprese del digital come Cisco, Clouditalia, Microsoft e TIM, 40 startup e progetti di impresa selezionati tra i migliori dell’Emilia-Romagna, 50 laboratori di Ricerca Industriale della Rete Alta Tecnologia che sviluppano prodotti e servizi innovativi dedicati alle imprese. Nell’arena Live Research, nell’ambito di un programma di workshop da 50 minuti, si potranno scoprire le 54 tecnologie e soluzioni sviluppate dai Laboratori finanziate dalla Regione Emilia-Romagna attraverso i bandi per progetti di ricerca industriale strategica negli ambiti di specializzazione prioritari della S3: dalla Medicina rigenerativa all’automazione e robotica, dal digitale all’ IoT, fino all’agricoltura sostenibile.

Non sono inoltre mancati i prodotti e le innovazioni presentate dalle startup del territorio, come ad esempio Axyon AI, azienda specializzata nell’applicazione dell’Intelligenza Artificiale in ambito finanziario e assicurativo, Dachivai, rubrica virtuale, creata da una strartup bolognese, in cui ogni membro può segnalare alla community i nomi dei professionisti di cui si fida, FullOver, startup di Ravenna che presenta Saltacassa, un sistema di pagamento mobile attraverso smartphone, Improovo, piattaforma web in cui si incontrano domanda ed offerta di formazione aziendale, MAT3D, startup di Reggio Emilia che realizza prodotti composti da materiali innovativi polimerici nanocompositi per tecnologie di manifattura additiva, STORM 5, startup di Bologna che ha realizzato Industry Manager, un’applicazione per l’Industry 4.0 che sostituisce previsioni, proiezioni e rendicontazioni con raccolta e gestione di dati reali tramite l’interazione coi dispositivi hardware.

Tra le 40 startup presenti, FullOver, Getcoo e MAT3D hanno ricevuto il Premio Lamarck e, la startup più innovativa in ambito Agrifood, Agromet, ha ricevuto il premio Made in E.R: Premio speciale per l’Innovazione a cura del Resto del Carlino.

Dopo Bologna, l’appuntamento con Smau è a Milano, il 24, 25 e 26 ottobre e Napoli, il 14 e 15 dicembre.