Tre i pilastri: security-first, app-driven, scalabilità illimitata

Edge computing: il futuro è un anywhere operations model

La pandemia di COVID-19 ha modificato ogni aspetto della nostra vita nell’ultimo anno, e il modo in cui facciamo business non fa eccezione. Poiché tutto, dallo shopping alla ristorazione, all’assistenza sanitaria è diventato digitale, è essenziale che le aziende offrano l’esperienza semplificata e sicura che i loro clienti si aspettano. Il fatto è che gli utenti di oggi semplicemente non tollerano che le applicazioni siano lente, con una scarsa usabilità o poco performanti. Non è una sorpresa, quindi, che le aziende stiano accelerando l’adozione dell’edge computing, che offre nuovi servizi e migliori prestazioni ponendo la logica delle applicazioni il più vicino possibile alle fonti e agli utenti dei dati.

Cosa significa tutto questo per le persone che si affidano sempre più alle applicazioni per “navigare nella propria vita”?

Il volto umano dell’Edge

Credo che l’edge computing non sia solo la prossima evoluzione tecnologica: è un abilitatore chiave di attività umane essenziali. Nella vendita al dettaglio, per esempio, sappiamo che l’app per lo shopping che cerca le giacenze in magazzino, consente gli acquisti, suggerisce gli accessori complementari e collega gli utenti al servizio clienti è in realtà una raccolta di applicazioni e microservizi collegati insieme attraverso le API. L’elaborazione in tempo reale all’edge permette ad applicazioni moderne come queste di rispondere quasi istantaneamente alle richieste degli utenti – e persino di prevederne il comportamento.

L’edge computing ha il potenziale per cambiare il modo in cui interagiamo e facciamo business in quasi ogni aspetto della nostra vita

Nella produzione, per esempio, l’edge può garantire una catena di approvvigionamento globale efficiente, il che significa che le persone ottengono i beni o le medicine di cui hanno bisogno quando ne hanno bisogno. Nel mondo della sanità, l’edge computing rende possibile il monitoraggio in tempo reale del paziente in ospedale. Aggiungete la manutenzione predittiva, le reti delle città intelligenti che rispondono automaticamente alle condizioni mutevoli e le applicazioni della realtà aumentata ed è chiaro che l’edge computing apre un mondo di possibilità quasi illimitate.

Tuttavia, tutte queste possibilità accrescono anche le aspettative dei clienti; se non si è in grado di fornire la “user experience” che i clienti si aspettano, o se si sacrifica la sicurezza per le prestazioni, gli utenti troveranno un concorrente che può farlo. Sfruttare il potenziale dell’edge, garantendo allo stesso tempo che i clienti e i loro dati rimangano al sicuro, è un compito arduo. Ma le piattaforme edge attuali sono all’altezza di questo compito?

Il problema con le soluzioni edge esistenti

Le esperienze digitali di oggi sono complesse. Le aziende devono spesso mettere insieme manualmente una combinazione di più reti, cloud, CDN ed edge… un processo che è sia costoso che laborioso. Inoltre, ciascuna di queste piattaforme ha un set unico di strumenti e servizi che devono essere appresi e gestiti.

Dietro le quinte di quella lucida esperienza digitale c’è uno stato fragile tenuto insieme con il nastro adesivo. Come si fa a passare da questa fragilità all’agilità?

Alcuni lo fanno sacrificando la sicurezza per la velocità. Ma la natura distribuita delle applicazioni e la miscela di architetture applicative e ambienti di implementazione offre agli aggressori nuovi modi per sfruttare le vulnerabilità, il che rende la sicurezza delle applicazioni ancora più critica. Perché gli attacchi possono portare a violazioni, e il risultato di queste violazioni sono perdita di fiducia, abbandono dei clienti e danni a lungo termine per il brand.

Gli attuali fornitori di soluzioni edge non sono in grado di rispondere alle esigenze dei clienti perché i CDN sono solo questo: content delivery network. Non sono state pensate per le applicazioni, non sono state progettate per semplificare la gestione e le operations in un paesaggio multi-cloud e non fanno della sicurezza una priorità assoluta.

In F5, sapevamo che doveva esserci un modo migliore. Ecco perché stiamo creando la prima piattaforma edge costruita per le imprese e i service provider: la chiamiamo Edge 2.0.

Abilitare esperienze trasformative

Vogliamo consentire ai team delle applicazioni di costruire un’app una volta sola e poi distribuirla ovunque, senza doverla modificare per ogni ambiente. La sicurezza e la delivery delle applicazioni edge sono parti integranti di una pipeline digitale e del processo di distribuzione.

Ecco i tre pilastri della piattaforma Edge 2.0:

  • Security-first: in un mondo in cui le applicazioni sono costantemente sotto attacco, la sicurezza non può essere un add-on, deve essere integrata. Edge 2.0 fornirà soluzioni leader nel settore della sicurezza delle applicazioni e delle frodi utilizzate dalle più grandi banche del mondo, dai service provider e dalle organizzazioni governative come un’offerta basata su SaaS facilmente implementabile
  • App-driven: nell’Edge 2.0, l’applicazione è il cuore. Fornendo un insieme coerente e consolidato di capacità e policy, è possibile liberare gli sviluppatori dando loro la possibilità di dedicarsi a ciò che sanno fare meglio: costruire grandi esperienze digitali che attraggono e fidelizzano i clienti
  • Scalabilità illimitata: poiché il business è globale, Edge 2.0 offre servizi definiti dal software che possono scalare o spostarsi all’infinito. Non sarà necessario essere legati a una singola piattaforma o CDN, il che crea la tanto necessaria flessibilità e accelera il time to market senza sacrificare la sicurezza

È improbabile che il ritmo della trasformazione digitale rallenti e credo che l’edge computing potrà solo divenire più critico nei prossimi anni. Per mantenere meglio la promessa dell’edge, le organizzazioni hanno bisogno di una piattaforma edge aperta con i vantaggi di distribuire le applicazioni vicino agli utenti finali, fornendo una sicurezza best-in-class e offrendo una vera portabilità e una scalabilità illimitata.

Stiamo progettando la piattaforma Edge 2.0 per rendere più facile per le aziende creare esperienze trasformative per tutti noi. Alimentando esperienze digitali coinvolgenti e sicure, Edge 2.0 consentirà una migliore assistenza sanitaria, catene di approvvigionamento più sicure, città altamente efficienti e, infine, una vita più felice e soddisfacente per le persone di tutto il mondo.

A cura di François Locoh-Donou, Presidente e CEO di F5