Tempo di lettura: 5 minutiNumero uno al mondo nell’industria della videosorveglianza e della sicurezza, Hikvision produce un ventaglio molto ampio di soluzioni per rispondere alle esigenze di tutti i principali mercati verticali, dall’entry level alle realtà più sofisticate. Hikvision, solution provider di sistemi e soluzioni per la videosorveglianza e sicurezza, è una realtà in continua […]

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Tempo di lettura: 5 minuti

Numero uno al mondo nell’industria della videosorveglianza e della sicurezza, Hikvision produce un ventaglio molto ampio di soluzioni per rispondere alle esigenze di tutti i principali mercati verticali, dall’entry level alle realtà più sofisticate.
Hikvision, solution provider di sistemi e soluzioni per la videosorveglianza e sicurezza, è una realtà in continua crescita sul mercato italiano. Presenza capillare sul territorio e ad un’ampia gamma di soluzioni, unite ad una produzione di alta qualità garantita dal più grande dipartimento R&D mondiale del comparto, sono la chiave del successo. Ne abbiamo parlato con Massimiliano Troilo, CEO della filiale italiana.

Qual è la vostra mission?

Come prima azienda nella classifica Top Security del magazine a&s International, Hikvision ha l’obiettivo di supportare a 360° le realtà che vogliono fare della sicurezza un punto di forza.

In cosa consiste la vostra offerta?

Hikvision è il maggior produttore mondiale di soluzioni e tecnologie per la security.
Operiamo a livello aziendale con prodotti per il controllo e l’automazione, termografia, controllo di processo, videosorveglianza panoramica, protezioni perimetrali, sistemi per la sala regia e le control room. Forniamo inoltre soluzioni specifiche per il retail grazie a led wall, monitor professionali e soluzioni di subject recognition, controllo scorte, marketing report, controllo code e transazioni. Hikvision è attiva inoltre per la protezione della casa, con anche soluzioni di smart home. Non mancano infine prodotti per il building e le smart city.

Riguardo proprio al building e alle smart city cosa offrite?

Per quanto concerne le città intelligenti, Hikvision propone sistemi per il controllo, gestione ed analisi del traffico e della velocità dei veicoli, rilevazione di merci pericolose, parcheggi non autorizzati, riconoscimento dei veicoli, controllo dei semafori agli incroci e soluzioni di parking system e per il monitoraggio ambientale. Per il building il nostro portafoglio comprende prodotti per la gestione della portineria e dei visitatori, sistemi di controllo accessi, monitor interattivi e videosorveglianza.

In che modo la vostra tecnologia ha aiutato a fronteggiare la pandemia?

Hikvision è cinese: gli headquarter hanno quindi dovuto affrontare l’emergenza qualche mese prima del suo dilagare in Europa. L’esperienza degli HQ ci ha tuttavia permesso di immettere tempestivamente sul mercato italiano i device per il rilevamento della temperatura cutanea. Nei mesi più severi siamo stati in prima linea sul campo, con soluzioni capaci di affrontare le situazioni più diverse: dai grandi flussi di persone in movimento, alle misurazioni one-to-one, fino ai sistemi di controllo accessi integrati con termoscanner.

In che senso?

Siamo in grado di offrire la tecnologia più adatta al contesto, ma anche alla fase epidemica che si sta vivendo. Un esempio: per controllare l’afflusso in una struttura ad alta densità (come una metropolitana) proponiamo camere termiche sofisticate, che rilevano la temperatura a molteplici soggetti in movimento, ad una piccola azienda proponiamo invece i termoscanner.

Queste soluzioni, una volta terminata la pandemia, risulteranno inutili?

Assolutamente no, e anche per questo non devono essere considerati una mera spesa per adeguarsi ai decreti, bensì un investimento in quella cultura della prevenzione che l’emergenza ha mostrato essere essenziale per la sicurezza del sistema paese. Queste tecnologie potranno infatti essere utilizzate anche in futuro per monitorare lo stato di salute dei dipendenti ed evitare che anche una banale influenza possa ridurre le performance lavorative, con i costi aziendali e sociali che conosciamo.

Quali sono i vostri punti di forza, oltre all’ampia gamma di soluzioni offerte?

Qualità dei prodotti ed elevata durabilità degli stessi, presenza capillare sul territorio, attenzione alle esigenze e alle necessità dei clienti. A questo si aggiunge un fattore che sin da subito è stato una leva di successo: la presenza di una piattaforma unica, capace di gestire tutta la gamma di soluzioni Hikvision, permettendo così all’utente finale di accedere ad un’interfaccia univoca. Questi risultati sono in gran parte ascrivibili ai forti investimenti in innovazione affrontati da Hikvision: ogni anno il 7-8% del fatturato (8,26 miliardi di dollari nel 2019) è infatti destinato a ricerca e sviluppo. Non è un caso che oggi deteniamo 2800 brevetti.

Da un punto di vista tecnologico avete qualche novità da segnalare?

Dal 2017 lavoriamo in modo spinto sull’introduzione nei nostri prodotti di un’intelligenza artificiale finalizzata a svolgere analisi di comportamento, ad estrarre specifiche caratteristiche e a conteggiare le persone. Un esempio è la nuova gamma AcuSense: la videoanalitica basata sull’AI permette di determinare, ad esempio, se una linea del perimetro di un edificio è stata superata da una persona, un animale o un’auto – un tipo di analisi che riduce fortemente il rischio di falsi allarmi. Ma potrei fare molti altri esempi: l’intelligenza artificiale ci permetterà di dar vita a soluzioni sempre più precise e applicabili anche nei contesti più difficili.

In quali regioni italiane operate?

Hikvision è entrata nel mercato italiano nel 2012. In soli 8 anni ha messo in campo diverse sedi sul territorio (Vittorio Veneto, Roma, Milano, Bologna, Napoli e Bari) e, grazie alla presenza di numerosi partner distributori, è in grado di servire l’intero paese.

A quali realtà vi rivolgete?

La nostra tecnologia è scalabile, con soluzioni adatte a qualsiasi mercato verticale (dove vantiamo in media un 40% di market share) e dimensione aziendale (dall’entry level all’high end). Tra i clienti più importanti possiamo segnalare gli Aeroporti di Milano e Malpensa che hanno adottato telecamere (3 mila solo a Malpensa), sistemi di rilevazione della temperatura e controllo accessi (Linate).

Come stanno rispondendo le imprese italiane alla vostra offerta?

Molto bene, le aziende hanno sin da subito apprezzato la qualità e durabilità dei prodotti, tanto che il primo anno Hikvision ha fatturato 3 milioni di euro, per poi raggiungere i 75 milioni lo scorso anno. Facendo riferimento soltanto alle telecamere, nel 2019 abbiamo venduto 1 milione di prodotti, mentre nel 2020 prevediamo di raggiungere quota 1 milione e 200 mila.