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Lockdown e e-commerce: fenomeno passeggero o strutturale?

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È ormai arcinoto che il lockdown ha profondamente modificato le abitudini di acquisto degli italiani, avvicinandoli all’e-commerce. La domanda che ci si pone ora è se si sia trattato di un fenomeno passeggero, strettamente collegato alla quarantena e alla chiusura dei negozi, o se siano realmente cambiate le modalità di acquisto.

SEMrush, piattaforma di Saas per la gestione della visibilità on line, ha raccolto e analizzato i dati di oltre 2.000 siti di e-commerce tra i più visitati in diverse categorie, tra cui moda, elettronica di consumo e salute e bellezza, per determinare il nuovo volto del marketing digitale. In particolare, sono state analizzate le variazioni percentuali nel periodo che va da gennaio ad agosto 2020.

Dall’inizio dell’anno ad oggi, le ricerche sui negozi online sono aumentate costantemente di mese in mese, con una media ad oggi del 36% per tutti i settori merceologici. L’incremento maggiore rispetto al mese precedente si è avuto a marzo, con l’inizio del lockdown, che ha segnato un raddoppio circa dei volumi. Circa il 70% degli utenti si connette da smartphone, sapendo già dove acquistare. Il 60% di tutto il traffico nell’e-commerce, infatti, è diretto, il che vuol dire che l’utente non giunge sull’online store passando per i motori di ricerca con chiavi generiche. Questo dato è particolarmente indicativo del ruolo che ricopre il brand e l’importanza di una reputazione solida per fidelizzare i clienti nello shopping online.

“Come era ipotizzabile, il cambiamento nelle preferenze di acquisto non è stato solo un fenomeno temporaneo, poiché le vicende degli ultimi mesi ci hanno cambiato nel profondo, lasciando un segno permanente, hanno commentato Fernando Angulo, Responsabile Comunicazione di SEMrush, e Daryana Solntseva, Marketing manager di SEMrush. Confrontando le ricerche online con finalità di acquisto degli ultimi mesi, e mettendole a confronto con i dati dello scorso anno, notiamo che l’e-commerce è, ormai, entrato stabilmente a far parte della nostra shopping routine. Gli italiani hanno preso confidenza con i negozi online, rivolgendosi soprattutto a quei marchi considerati affidabili e sicuri”.

I settori moda e salute e bellezza sono quelli che hanno visto il maggior numero di visitatori arrivare direttamente ai loro siti (59% e 61% rispettivamente). Ma se si prendono in esame i singoli portali, si nota come a registrare gli incrementi maggiori siano non solo i siti di abbigliamento, ma anche di sport e, soprattutto, giardinaggio e casalinghi.

Per quanto riguarda l’abbigliamento, l’incremento maggiore è stato registrato dal sito Lacoste.com, con un +235%, seguito sa Bealay.com a +119% e Yesstyle.com a +100%. Al quarto posto troviamo il primo brand sportivo, Asics.com, a +85%. Nella top 10 anche Terranovastyle.com, il brand di moda giovane low cost, cresciuto di oltre il 71%.

Siti web, crescita % mar-ago 2020:

Per quanto riguarda i siti di sport, il risultato migliore è stato registrato da Scott-sports.com, con un +124%, seguito da 43einhalb.com a +114% e R2-bike.com a +85%.

Siti web, crescita % mar-ago 2020:

In crescita anche il volume di traffico verso siti che propongono prodotti per il giardinaggio e casalinghi, forse legato al fatto che durante la quarantena tutti abbiamo avuto modo di vivere la casa in misura maggiore. In questo caso, il gradino più alto del podio è occupato da Mondoconv.it, che ha aumentato il numero di utenti del 123%, seguito da Vente-unique.it a +113% e Risparmiocasa.com a +102%.

Siti web, crescita % mar-ago 2020:

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