Con la digital transformation il mondo dell’Ict sta cambiando pelle. Massimo Fumagalli, Managing Director di WSS Italia, ha spiegato quali saranno le nuove sfide per le aziende nel 2019.

“La trasformazione digitale rappresenta una sfida che nel 2019 non può essere ignorata dalle aziende – esordisce -. Due le opzioni: o si pianifica in maniera strategica la propria evoluzione e con essa lo sviluppo delle persone e delle tecnologie, o ci si ostina a continuare come si è sempre fatto, cercando di massimizzare i profitti di breve periodo, sperando che vada sempre tutto bene…
Le imprese che opteranno per una pianificazione strategica si orienteranno verso la RPA – Robotic Process Automation, ovvero l’adozione di software che automatizzino processi manuali, fino all’introduzione di elementi di AI (la prima in particolare in ottica “short-term”, mentre la seconda in ottica “long-term”)”.

“L’ostacolo più grande, a mio avviso – prosegue – non sono gli investimenti da stanziare, perché nel percorso di digitalizzazione si può già fare molto con soluzioni software con un ottimo rapporto qualità/prezzo, bensì superare il problema “culturale”: in troppi ancora non hanno la minima idea di cosa si intenda per “enterprise automation” e soprattutto avvertono l’automazione come una minaccia al proprio posto di lavoro”.

Ma le nuove tecnologie impattano esclusivamente sulle grandi organizzazioni o coinvolgono anche le realtà meno strutturate?

“Quello che tocchiamo con mano nel rapporto quotidiano con i Clienti è una maggiore sensibilità alle nuove tecnologie nelle grandi organizzazioni; tuttavia l’impatto in termini di competitività e performance sarebbe lo stesso anche per realtà meno strutturate. Da qui deriva una grande debolezza del mercato italiano (peggio di noi in Europa solo la Grecia), costellato da PMI di piccole e medie dimensioni: non si ha abbastanza consapevolezza dei vantaggi che la digitalizzazione nelle sue varie declinazioni può apportare. Rifiutando o procrastinando cambiamenti, che di fatto più il tempo passa più sono inevitabili, si corre solo il rischio di essere tagliati fuori dal business”.

Un altro tema che resta particolarmente scottante è quello della privacy, merito anche di nuove regolamentazioni come il GDPR entrato in vigore quest’anno. Come lo affrontano le aziende e quale sarà la tendenza per il prossimo anno?

“La privacy, e la sicurezza in generale, sarà ancora tra le priorità di spesa IT. Dopo una disordinata “corsa ai ripari” come effetto del GDPR avvenuta nel corso del 2018, ora è il momento di azioni (ed investimenti) mirati e consapevoli. Mi aspetto che le aziende, indipendentemente dalle dimensioni, stanzino del budget nel 2019 per implementare gli strumenti software indispensabili a gestire il proprio business in conformità con le normative in vigore e che selezionino sul mercato IT i migliori fornitori di soluzioni e servizi”.