Accenture, TCS e Infosysis si confermano i trademark di maggiore valore al mondo

Top Brand Finance IT Services 2026

Dopo la presentazione al World Economic Forum 2026 di Davos della classifica intersettoriale Brand Finance Global 500, Brand Finance – società di consulenza leader globale nella valutazione degli asset intangibili – ha pubblicato il report Brand Finance IT Services 2026, che analizza i 25 principali brand dei servizi IT ordinandoli in base al valore del trademark.

Accenture, con un valore del brand di oltre 42 miliardi di dollari, pari al 25% dell’intero valore dell’impresa, si conferma essere – seguito da TCS e Infosysis il brand di maggiore valore nel settore degli IT services, cioè l’attore con la maggiore capacità di trasformare l’immagine e la reputazione in business; infatti, il valore di trademark indica la capacità di un brand di influenzare le percezioni e le decisioni di acquisto dei clienti business e/o consumer, riflettendo fattori come fiducia, reputazione, credibilità tecnologica e capacità di supportare trasformazioni complesse.

La crescita dei tre top brand è stata nulla o quasi nulla e – nonostante la buona crescita di IBM, NTT Data, Capgemini e Cognizant – nel corso dell’ultimo anno, i 25 principali protagonisti dei servizi IT hanno registrato una crescita media del valore di brand pari a +2%, un dato nettamente inferiore rispetto a quello delle big tech e dei brand tecnologici più direttamente esposti alla domanda di soluzioni legate all’intelligenza artificiale dei consumatori.

Questa dinamica va letta alla luce di un contesto di profonda trasformazione: le imprese clienti stanno rallentando le decisioni su progetti di AI e digital transformation su larga scala, privilegiando approcci più selettivi e orientati al ritorno sull’investimento. Anche per questo, negli ultimi giorni, player tecnologici come SAP e Microsoft hanno registrato una maggiore volatilità sui mercati finanziari. Parallelamente, il valore dei rispettivi trademark continua però a crescere in modo significativo, con entrambi i brand che segnano un incremento anno su anno di oltre il 20%, a conferma di una fiducia strutturale nelle loro piattaforme, competenze e capacità di abilitare l’innovazione nel medio-lungo periodo.

AI, trasformazione e fiducia: la sfida per i servizi IT

Secondo Brand Finance, la crescita rallentata dei brand dei servizi IT riflette un’evoluzione nelle aspettative dei clienti: da un lato, le aziende non cercano più esclusivamente competenze tecnologiche o capacità di integrazione, ma partner in grado di combinare intelligenza artificiale, visione strategica, profonda comprensione del business e affidabilità operativa; dall’altro, fino ad oggi, l’intelligenza artificiale non è stata ancora scalata su larga scala, rimanendo prevalentemente confinata a progetti pilota.

Lorenzo Coruzzi, Valuation Director di Brand Finance, commenta: «Nel panorama dell’intelligenza artificiale, i brand dei servizi IT devono andare oltre la sola competenza tecnologica, costruendo fiducia, credibilità e un forte appeal emotivo. La nostra ricerca dimostra che la presenza globale, la profondità delle capacità in ambito AI e la fiducia rappresentano driver chiave della reputazione del brand e incidono direttamente sulla preferenza e sulla considerazione in un mercato sempre più guidato dall’AI”

Nvidia raddoppia il proprio valore e supera Facebook, Samsung e TikTok 

Nella top 10 del Brand Finance IT Services 2026, la classifica intersettoriale, spicca il trademark Nvidia, che raddoppia il proprio valore (+110%) raggiungendo i 184,3 miliardi di dollari e superando brand come Facebook, Samsung, Walmart e TikTok. Le analisi di Brand Finance evidenziano come Nvidia, pur operando prevalentemente in ambito B2B, goda di un forte apprezzamento anche tra i consumatori finali: negli Stati Uniti è infatti uno dei brand tecnologici più amati e con la migliore reputazione, con performance superiori a quelle di Apple, Intel, Microsoft e Dell.

Massimo Pizzo, Senior Consultant di Brand Finance, commenta: «La febbre per l’intelligenza artificiale ha progressivamente sostituito quella per la sostenibilità: se fino a ieri le imprese cercavano di posizionarsi sui temi ESG, oggi fanno lo stesso con l’AI. Oggi l’intelligenza artificiale è diventata il nuovo linguaggio competitivo dei brand di moltissimi settori. Tuttavia, i dati sul valore di brand sono chiari: limitarsi a dichiararla o presidiarla non basta. A fare la differenza sono coerenza, fiducia e la capacità reale di trasformare l’innovazione in valore tangibile per clienti e stakeholder.»