
Il 2025 è stato un anno di trasformazione per i pagamenti. Ma il 2026 lo supererà. Software sempre più sofisticati, hardware mobile diffusi in tutto il mondo, potenza di calcolo on-demand, dati quasi illimitati, GenAI, quantum computing e blockchain: questi progressi tecnologici stanno determinando enormi cambiamenti non solo nella società, ma anche e soprattutto nel modo in cui gestiamo il denaro. Più di altri settori, quello dei pagamenti sta abbracciando queste nuove tecnologie per promuovere l’innovazione in tutto il mondo. Alla luce di questa trasformazione, il futuro si preannuncia entusiasmante. Ecco le previsioni di Visa sui pagamenti nel 2026.
L’Agentic Commerce diventa mainstream
Siamo passati dal commercio face to face all’e-commerce, al commercio mobile e ora stiamo entrando nell’era dell’agentic commerce, in cui gli agenti effettuano transazioni per conto dei consumatori e delle imprese. Nel 2026, lo shopping supportato dall’intelligenza artificiale diventerà una realtà per tutti noi e il passaggio al commercio agentico sarà naturale.
Immaginate di aprire la vostra app ChatGPT, e di trovare un nuovo pulsante: “Compra per me”. Facendo clic su di esso e programmando il proprio agente, accadranno tre cose:
- Abilitazione dei pagamenti: caricate la vostra carta preferita. Autenticata, tokenizzata e protetta. Ora il vostro agente potrà effettuare acquisti per conto vostro in tutta sicurezza.
- Personalizzazione delle preferenze: condividete la vostra cronologia degli acquisti e le vostre preferenze (tramite un token sicuro). Ora il vostro agente può fare acquisti per voi chiedendosi: “Cosa sceglierebbe se si trovasse di fronte a queste opzioni di acquisto?”
- Controllo della spesa: autorizzate l’agente a fare acquisti, ma alle vostre condizioni. Sì a viaggi e ristoranti; no all’assistenza sanitaria. Sì, se il conto è inferiore a 100 euro; no, se è superiore.
L’agente diventa così il vostro personal shopper. Si tratta di un LLM (Large Language Model) che non solo esamina i siti di e-commerce preferiti, ma comprende anche i gusti e le preferenze in modo da poter prendere decisioni che vi rispecchiano.
Il tema dell’identità entra nell’era dell’AI
Accanto all’entusiasmo per il commercio basato sull’AI, esiste però un rischio evidente: i criminali possono sfruttare le stesse tecnologie per compiere le loro truffe. E stanno prendendo di mira l’identità (con deepfake basati sull’AI, truffe agenziali, identità sintetiche).
In passato, le frodi avvenivano a livello di transazione: i truffatori agivano su una transazione alla volta. Ma con i progressi della tecnologia AI, i criminali puntano in alto, rubando l’intera identità di un consumatore tramite trucchi e impersonificazioni sempre più realistiche. Una volta rubata l’identità, possiedono tutte le transazioni collegate ad essa. Si tratta di una frode su larga scala e il danno recato può essere molto rilevante.
“Il 2026 vedrà purtroppo un aumento significativo sia della sofisticazione che del volume di questi attacchi basati sull’AI” spiega Stefano M. Stoppani, Country Manager di Visa Italia. “Questa escalation darà il via a una nuova sfida per l’identità, con maggiori investimenti, attenzione e collaborazione. Si tratta di una partita che nessuna banca, esercente, fintech o governo può vincere da solo. Nel 2026 il settore si unirà per sviluppare capacità e tecnologie condivise per combattere le frodi di identità e gestire insieme i rischi.”
Le stablecoin raggiungeranno il proprio apice
Tra gli strumenti di pagamento nel 2026 le stablecoin, criptovalute sostenute da valuta fiat, stanno trasformando un asset storicamente speculativo in un’infrastruttura di pagamento globale affidabile. Il potenziale delle stablecoin di integrazione e completamento con l’attuale ecosistema globale dei pagamenti è enorme, soprattutto per i mercati emergenti e per le transazioni cross-border. Grazie all’approvazione del GENIUS Act statunitense e di leggi simili in tutto il mondo che hanno stabilito un quadro normativo, siamo pronti a raggiungere il punto di svolta nel 2026.
Quest’anno assisteremo a una crescita significativa delle stablecoin nei seguenti settori:
- Mercati emergenti con valute locali volatili e accesso limitato a USD stabili, dove le stablecoin possono fungere da riserva di valore (ad esempio, l’Argentina)
- Movimenti di denaro cross-border per pagamenti B2B, pagamenti B2C e rimesse P2P, dove le soluzioni attuali possono essere più efficienti sfruttando la tecnologia delle stablecoin
- Passaggi fluidi tra il mondo fiat e quello crypto sfruttando l’infrastruttura Visa. I wallet crypto associati a una carta Visa hanno una portata di pagamento illimitata, consentendo così ai consumatori di acquistare un caffè da Starbucks utilizzando le loro stablecoin e le loro criptovalute (Visa attualmente supporta più di 130 programmi di carte collegate a stablecoin in oltre 40 Paesi)
- Regolamento sulla rete Visa. I clienti nativi delle stablecoin possono effettuare regolamenti sulla rete Visa con stablecoin in USD ed EUR proprio come qualsiasi altra valuta, e questo fenomeno continuerà a crescere.
Una cosa è certa: nel 2026, le potenziali applicazioni delle stablecoin saranno uno degli argomenti più dibattuti dell’anno. E a ragione, dato che alcuni stimano che questo mercato rischi di raggiungere i 4 trilioni di dollari entro il 2030. Potrebbe essere una previsione troppo ambiziosa, ma il 2026 potrebbe essere proprio l’anno in cui assisteremo al suo vero decollo.
Addio al checkout manuale
Ricordate quando dovevate cercare il portafoglio, digitare il numero di carta a 16 cifre, l’indirizzo di spedizione, la data di scadenza e il codice “super segreto” (scritto sulla carta)? Quell’epoca sta finalmente diventando un ricordo. Il checkout multi-step, macchinoso e poco pratico, viene sostituito da un solo clic. I pulsanti di acquisto sono ora disponibili direttamente online, sia attraverso wallet digitali come Apple Pay che piattaforme di e-commerce come Shopify. Ciò significa checkout più veloci, meno carrelli abbandonati e meno frodi. Nel 2026, il checkout manuale degli ospiti seguirà la stessa sorte del modem.
Non a caso, la quota di transazioni e-commerce Visa che utilizza il checkout manuale degli utenti “guest” è diminuita da quasi la metà delle transazioni nel 2019 a solo il 16% nel 2025. Tra i primi 25 venditori e-commerce di Visa, è già scesa a una cifra singola bassa.























































