La Private AI costituisce una risposta concreta e lungimirante a una legittima preoccupazione delle imprese.

intelligenza artificiale agentica Agenti AI- AI ultra-compressa- Private AI

Cosa è la Private AI? Per scoprirlo dobbiamo partire con ordine. Con i dati sempre più al centro della trasformazione digitale, c’è una domanda che ricorre continuamente: come sfruttare la potenza dell’intelligenza artificiale senza mettere a rischio le informazioni più sensibili di un’organizzazione? Secondo l’AI Index Report 2025 di Stanford, gli incidenti relativi alla privacy e alla sicurezza legati all’AI sono aumentati del 56,4% in un anno – 233 casi segnalati nel 2024 – e vanno dalle violazioni dei dati ai guasti algoritmici in grado di compromettere i dati più confidenziali.

Poiché la sovranità dei dati è ormai una priorità per tutte le aziende europee, indipendentemente dalle dimensioni o dal settore in cui operano, mantenere il controllo sui dati che alimentano i modelli di AI rappresenta una sfida che le organizzazioni devono affrontare rapidamente. In questo contesto, la Private AI costituisce una risposta concreta e lungimirante a una legittima preoccupazione delle imprese.

Definizione di AI privata

Il concetto di Private AI si riferisce all’implementazione di sistemi di intelligenza artificiale in un ambiente controllato in cui privacy e sicurezza dei dati sono mantenute durante tutto il loro ciclo di vita. A differenza dei modelli di AI pubblica che elaborano i dati in ambienti condivisi o esterni, quella privata garantisce che tutti i dati rimangano all’interno dell’infrastruttura di un’organizzazione, sia on premise che in un cloud privato.

Questa non è una distinzione da poco . Riflette una filosofia radicalmente diversa, che sostiene il concetto di controllo completo in cui le organizzazioni mantengono la piena proprietà di modelli, dati e IP.

Per i settori ad alto tasso di regolamentazione (sanità, finanza, settore pubblico, ecc.) questo requisito non è una novità, ma si sta gradualmente estendendo anche ad altri ambienti. Dopo tutto, perché un’azienda di vendita al dettaglio dovrebbe accettare che i dati dei propri clienti vengano trasmessi a terzi?

L’AI privata, un investimento sostenibile

Come ci si può immaginare, l’adozione dell’AI privata non è priva di sfide. In particolare, le aziende devono investire significativamente in infrastrutture e competenze specialistiche poiché la gestione e la manutenzione di questi sistemi richiede competenze avanzate.

Tuttavia, i leader e i responsabili delle decisioni IT non possono sottovalutare i vantaggi a lungo termine che questa scelta comporta in termini di sovranità, sicurezza e governance. Mantenendo i dati sotto la propria giurisdizione, un’organizzazione rafforza la propria conformità alle normative locali e internazionali, riduce significativamente il rischio di violazioni e beneficia di una supervisione totale dei modelli di AI e dati, consolidando così la governance e la responsabilità nei confronti di tutti i suoi stakeholder.

Oltre alla conformità, l’AI privata offre altri vantaggi tangibili, tra cui la possibilità di adattare i modelli di intelligenza artificiale a esigenze specifiche, personalizzare gli algoritmi in base agli obiettivi di business e sviluppare soluzioni più pertinenti ai singoli casi d’uso.

Conservando dati e modelli in un ambiente sicuro, le aziende prevengono la fuga o l’uso improprio di informazioni sensibili, proteggendo così il proprio vantaggio competitivo. Inoltre, l’automazione delle attività ricorrenti e l’accelerazione dei processi decisionali migliorano la produttività e liberano i team offrendo loro la possibilità di concentrarsi su iniziative più strategiche.

Infine, sebbene l’investimento iniziale sia consistente, i risparmi ottenuti riducendo la dipendenza da servizi cloud di terze parti, come archiviazione, elaborazione e costi di licenza, possono essere significativi.

Verso un’AI più responsabile e controllata

La Private AI non è una moda passeggera, ma una risposta pragmatica alla tensione costante tra innovazione e cautela che le organizzazioni devono attualmente affrontare. Operando interamente all’interno di un ambiente affidabile, le aziende possono esercitare un controllo completo sui propri modelli, dati e proprietà intellettuale.

Per implementarla con successo è necessario un approccio strategico e strutturato, basato su una serie di best practice che vanno dall’inventario e la mappatura completa dei dati alla formazione continua dei dipendenti in materia di privacy dei dati, AI etica e principi di sicurezza, nonché allo sviluppo di chiare politiche di governance.

Con la privacy dei dati che diventa fondamentale e normative digitali sempre più severe, l’AI privata è molto più di una scelta tecnologica: sta diventando una componente vitale delle strategie aziendali. Per le organizzazioni disposte a investire sul proprio futuro, offre la promessa di un’intelligenza artificiale veramente controllata e sicura, in linea con gli obiettivi strategici.

Di Fabio Pascali, Regional Vice President Italy, Greece & Cyprus, Cloudera