Emerge la necessità di rafforzare le competenze riflessive, analitiche e creative per concretizzare tale potenziale.

Generazione Alpha - giovani - motion array

L’intelligenza artificiale (IA) è sempre più uno strumento centrale per la fruizione di informazioni da parte delle nuove generazioni e dei giovani. È quanto emerge dalla 1a ricerca* diffusa nel 2026 dall’Osservatorio Opinion Leader 4 Future, il progetto nato nel 2023 dalla collaborazione tra il Gruppo Credem e ALMED (Alta Scuola in Media Comunicazione e Spettacolo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore) con l’obiettivo di contribuire al miglioramento della cultura informativa. L’iniziativa, che prosegue il lavoro realizzato nel triennio 2020-2022 da Opinion Leader 4 Future è giunta quindi al sesto anno di attività, ha conseguito importanti risultati di divulgazione attraverso le attività di comunicazione e al lavoro di ricerca svolto dal team dell’Università Cattolica: 30 ricerche, oltre 30 workshop, quasi 20 mila persone intervistate e oltre 1200 articoli.

In particolare, l’indagine condotta dall’Osservatorio in collaborazione con l’istituto Bilendi, che segue quelle realizzate sui filoni tematici del benessere, salute e ambiente, rileva che il 40% degli intervistati tra i 18-25 anni utilizza spesso l’intelligenza artificiale per informarsi sull’attualità, con un approccio proattivo e creativo. I giovani la usano per approfondimenti tematici (60%), analisi con grafici (50%) e sintesi ragionate (45%). Al contrario, i target più maturi sembrano utilizzare l’IA semplicemente come un evoluto motore di ricerca (65%), servendosene soprattutto per rispondere a ricerche specifiche, senza sfruttarne l’effettivo potenziale.

Sul fronte della formazione, una recente ricerca dell’Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo evidenzia come l’uso dell’IA sia già diffuso tra gli studenti: uno su cinque tra i 14 e i 19 anni la utilizza regolarmente per motivi scolastici, percentuale che sale al 30% nella fascia 17-19 anni. L’uso prevalente è come supporto alla comprensione dei contenuti (57%).

Se da un lato le nuove generazioni mostrano di avere strumenti per una cultura informativa innovativa, dall’altro emerge la necessità di rafforzare le competenze riflessive, analitiche e creative per concretizzare tale potenziale.