Data Detective, Data Trash Engineer o l’Artificial Intelligence Business Development Manager: i nuovi mestieri del futuro

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Quando si parla di intelligenza artificiale non si fa riferimento a una realtà lontana e astratta, ma di un qualcosa di presente e attivo già da diversi anni. Un sistema di software e hardware che possiedono capacità simili, se non identiche, a quelle degli esseri umani: la capacità di apprendere, di adattarsi, di pianificare e interagire con l’ambiente circostante, il tutto in modo autonomo.

Le applicazioni dell’intelligenza artificiale sono riscontrabili in diversi settori, quali la musica, la salute, l’arte e soprattutto il marketing. Proprio in quest’ultimo ambito diventa essenziale capire quali sono i principali risvolti pratici, la situazione attuale e il futuro dell’intelligenza artificiale.

Le applicazioni dell’intelligenza artificiale e il presente

L’Artificial Intelligence o AI ha pervaso ormai diversi ambiti della società moderna, tanto che ormai non è più possibile ignorarla. In particolare, nel ramo del marketing le applicazioni dell’intelligenza artificiale sono diverse e numerose. La più conosciuta è quella legata ai chatbot e agli assistenti virtuali, ovvero quegli operatori artificiali intelligenti con cui i consumatori interagiscono al posto dei call-center e da cui ricevono risposte non soltanto corrette dal punto di vista sintattico, ma anche da quello del contenuto.

Un’altra applicazione dell’intelligenza artificiale estremamente utile nel settore del marketing è la capacità delle macchine dotate di apprendimento automatico di prevedere quale prodotto il consumatore potrebbe acquistare in futuro. Gli algoritmi di intelligenza artificiale possono infatti stabilire, dato l’acquisto di due prodotti, quale sarà il terzo prodotto che il cliente sceglierà.

Ma non solo: l’intelligenza artificiale trova spazio anche nel campo del Voice marketing, dove diventa centrale l’ottimizzazione dei testi in ottica SEO per rispondere in modo preciso e puntuale alle domande vocali degli utenti. Con le attuali applicazioni dell’intelligenza artificiale al marketing è possibile da una parte ridurre i costi operativi e dall’altra garantire che la domanda dei consumatori venga soddisfatta in qualsiasi momento della customer journey. In questo modo si va quindi a personalizzare al massimo la proposta commerciale rivolta nei confronti dei clienti e, allo stesso tempo, a rafforzare l’esperienza e l’interazione con gli utenti.

Quale sarà il futuro dell’intelligenza artificiale?

Secondo uno studio di Accenture sull’impatto dell’AI in 12 settori economici, il futuro dell’intelligenza artificiale si prospetta molto roseo: nel 2035 è previsto un raddoppio dei tassi annuali di crescita economica dell’Artificial Intelligence, che porterà come conseguenza un cambiamento nella natura del lavoro e la creazione di una nuova relazione fra uomo e macchina. L’impatto che nei prossimi anni l’intelligenza artificiale avrà sul lavoro umano porterà a un aumento della produttività pari al 40%, e permetterà alle persone di efficientare il proprio tempo.

In futuro l’intelligenza artificiale porterà allo sviluppo di nuovi mestieri, come il Data Detective, il Data Trash Engineer o l’Artificial Intelligence Business Developmente Manager, e, di conseguenza, di nuove competenze. Al tempo stesso l’applicazione degli algoritmi di AI all’interno dei processi aziendali porterà all’elaborazione di piani di comunicazione e messaggi dove l’utente è il fulcro centrale, in un’ottica quindi sempre più user centric.

L’intelligenza artificiale può quindi diventare un valido alleato di Brand e aziende, da una parte per efficientare il processo produttivo andando ad automatizzare funzioni e mansioni che erano molto dispendiose in termini di tempo, e dall’altro ottimizzando le relazioni con clienti e prospect alle cui esigenze è possibile rispondere, grazie ad algoritmi di AI, in modo mirato e rapido.

A cura di Gian Musolino, Country Manager di Selligent Marketing Cloud