guerra tariffaria

Dopo Iliad, un nuovo operatore è entrato nell’arena della telefonia mobile: ho., il nuovo provider virtuale lanciato da Vodafone (sull’esempio di TIM).

In concomitanza con la nascita di questi nuovi provider, SosTariffe.it ha analizzato le variazioni dei pacchetti di tutti i principali provider attivi sul mercato mobile.

Temendo l’avvento del nuovo operatore francese, i prezzi erano già scesi e le offerte si erano arricchite di internet e minuti. Come cambiano ora gli equilibri con il debutto di ho., subito dopo Kena e Iliad? A valutarne l’impatto sul mercato è l’ultima indagine di SosTariffe.it, che ha passato in rassegna le attuali tariffe ricaricabili di tutti gli operatori tradizionali e virtuali.

Iliad e ho. mobile: la situazione cambia ancora

Dopo la pubblicazione delle offerte, prima di Iliad e ho. poi, la situazione si è evoluta. Durante gli ultimi due mesi le offerte dei principali operatori hanno subito un drastico calo di prezzi (-20,5%), inoltre i pacchetti proposti dalle compagnie sono diventati più ricchi. Al tempo stesso sono aumentati i Giga offerti (+59,6%) gli SMS a disposizione (+13,5% anche se i pacchetti con messaggi inclusi sono sempre meno). Per parlare in libertà ora gli operatori offrono anche più minuti di conversazione (+29,5%).

Un’evoluzione che può essere definita “lampo” se si considera che, nell’ultima rilevazione di SosTariffe.it – effettuata poco dopo il lancio di Iliad e disponibile qui – si riscontrava un calo dei costi delle tariffe del 9,8% in un anno. A cosa è dovuto questo repentino cambiamento? Con tutta probabilità gioca un ruolo decisivo proprio il debutto sul mercato dei due nuovi provider, Iliad e ho., che insieme a Kena stanno ridisegnando il panorama italiano delle tariffe mobile.

Internet e minuti a valanga: le novità in un mese per sfidare i nuovi provider

Cos’è cambiato nel mercato dall’entrata di Iliad circa due mesi fa? Il dettaglio sui provider MNO, ovvero gli operatori tradizionali proprietari di rete, mostra come tra maggio e fine luglio 2018 siano state lanciate promozioni sempre più vantaggiose per frenare l’emorragia di clienti verso le nuove compagnie low cost.

Rispetto a oltre 60 giorni fa, infatti, le principali tariffe ricaricabili TIM, Vodafone, Wind, H3G e Iliad (quelle cioè che includono telefonate, internet e sms gratis, comprese le win back) allettano i clienti con una valanga di minuti e internet. Il costo medio mensile nel complesso è più basso: da 12,41 euro a 9,11 euro in media. Ma le tariffe offrono molto di più: i minuti inclusi, da 1.853 sono diventati 2.232. Gli sms offerti, a maggio 2018 erano 904, mentre ora sono saliti a 1190 al mese. I GB di internet sono aumentati del 58%, da una media di 12 a una di 19 al mese. In generale oggi è quindi molto più conveniente sottoscrivere offerte con gli operatori tradizionali, con molti minuti illimitati e GB inclusi rispetto a prima dell’ingresso nel mercato di Iliad e ho.

Corsa al ribasso anche per gli operatori virtuali

Se oltre ai provider tradizionali teniamo conto anche degli operatori virtuali (quelli cioè che non detengono una rete di proprietà, come Kena Mobile che usufruisce della rete TIM e PosteMobile che si ‘appoggia’ sulle infrastrutture Wind Tre) notiamo un quadro di generale calo dei prezzi. La sfida all’ultima promozione ha comportato una significativa riduzione delle tariffe mobile (dai 12,15 euro del 2017 a 10,96 euro in media di maggio 2018).

Per contrastare la concorrenza di Iliad prima e ho. mobile dopo, il costo mensile dei pacchetti è ulteriormente sceso nell’ultimo mese (-20,5%): da una media di 10,96 euro al mese di maggio agli attuali 8,71 euro. Ma la guerra all’ultimo cliente si combatte soprattutto sul fronte internet, seducendo i consumatori con sempre più Giga inclusi, che da 9 al mese salgono a 14 (circa il 59,6% in più). Si promettono anche più minuti, che da una media di 1.363 diventano 1.765 (un aumento del 29,5%). Sempre più anche gli sms offerti, nonostante stiano via via perdendo la loro utilità con la progressiva diffusione delle app di messaggistica istantanea: in 60 giorni il numero medio incluso nei pacchetti è aumentato del 13,5% (da 784 in media di maggio ai 890 di luglio).