2018 Digital Supply Chain Executive Survey: partnership innovative per migliorare lo speed-to-market

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Per soddisfare il cliente serve una supply chain veloce, trasparente e agile

Gli investimenti dei retailer sono guidati dall’evoluzione delle aspettative dei clienti, mentre agilità e innovazione stimolano quelli dei produttori nella supply chain. Lo evidenzia la 2018 Digital Supply Chain Executive Survey, ricerca congiunta condotta da JDA e KPMG che ha coinvolto manager della supply, rivelando una costante condivisa da produttori e retailer: più della metà dichiara che la visibilità del prodotto in tempo reale è il principale motore degli investimenti nella supply chain digitale.

“Poiché Amazon si estende dalla vendita al dettaglio alla produzione e alla logistica, questi settori riconoscono che per la supply chain lo status quo non è più un’opzione per il successo”, ha affermato Kevin Sterneckert, Group Vice president, Innovation strategy and Solution marketing presso JDA. “La 2018 Digital Supply Chain Executive Survey delinea come rivenditori e produttori stanno sfruttando tecnologie e partnership innovative per migliorare lo speed-to-market e fornire un’esperienza cliente superiore con profitto.”

L’indagine ha rilevato che sia retailer (57%) che produttori (50%) considerano la visibilità del prodotto in tempo reale uno dei top driver degli investimenti. I retailer esprimono la necessità di tracciabilità end-to-end (53%) con la possibilità di gestire nuovi nodi di evasione degli ordini (50%), laddove i produttori sono spinti dalla necessità di innovare più velocemente (40%), con cost to serve più basso (33%) attraverso il miglioramento della pianificazione.

L’analisi cognitiva/predittiva è considerata in modo schiacciante come la tecnologia più disruptive dai manager per la sua capacità di influire su tutte le aree della supply chain, che si tratti di previsione, instradamento della flotta o ottimizzazione delle scorte. I produttori considerano blockchain e veicoli autonomi le tecnologie innovative più disruptive, con la metà delle aziende intervistate che pianificano di testarle nei prossimi 24 mesi.

“Le aziende che offrono customer experience e servizi eccellenti hanno innalzato il livello delle aspettative, e ora molte aziende business-to-business (B2B) si aspettano gli stessi livelli di servizio dei consumatori di oggi”, ha dichiarato Brian Higgins, U.S. supply chain practice leader, KPMG. “Il modo in cui retailer e produttori rispondono continua ad essere un tema predominante e non dovrebbe sorprendere che le aziende stanno investendo in tecnologie innovative per rimanere competitive.”

Mentre i retailer hanno successo basandosi sul superamento delle aspettative dei clienti, molti sono frenati dall’impegno in una chiara strategia integrata. Gli inibitori principali per i retailer includono scarso coinvolgimento del management (70%), un budget IT limitato (60%) e la mancanza di una strategia integrata (30%). In netto contrasto con i retailer, i produttori dispongono delle risorse finanziarie, ma sono alle prese con i decision maker interni, con il 57% che cita la resistenza al cambiamento come principale impedimento agli investimenti nella supply chain.

“In quest’epoca di immediatezza e di rapidi cambiamenti, tutti lottiamo per catturare l’attenzione dei clienti e una supply chain veloce, trasparente e agile è di fondamentale importanza per ottenerla” ha dichiarato Gaurav Pant, Chief insights officer presso Incisiv. “Produttori e retailer devono concentrarsi sull’ottimizzazione dell’esperienza cliente, e questo richiede l’adozione dell’analisi e un nuovo atteggiamento verso l’innovazione.”