I fondatori sono due ex ufficiali della GdF che mettono la loro esperienza a disposizione delle imprese

Observere
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Daniele Terranova e Nicola Tigri, due ex ufficiali della GdF, hanno fondato Observere, prima realtà italiana che simula i controlli della Guardia di Finanza in tema di fiscalità, privacy, antiriciclaggio e 231/2001.

I fondatori della società, iscritta a Confindustria Assolombarda, hanno maturato nel corso della loro esperienza professionale una profonda expertise nel settore di verifiche fiscali e cyber security. La partecipazione a numerose attività ispettive ha permesso ad entrambi di comprendere il divario esistente tra Stato ed imprese: l’eccesso di norme, l’incertezza del diritto, e il costante mutamento politico rendono particolarmente ardua l’attività imprenditoriale, con il rischio di cadere in errori che possono comportare sanzioni di natura amministrativa e anche penale. Al loro fianco, un team composto di altri ex componenti della GdF (dall’ex Generale all’ex Maresciallo) con profonda esperienza anche nelle materie di antiriciclaggio e privacy.

Daniele Terranova ha dichiarato: “Sulla base della mia precedente esperienza professionale come appartenente al Corpo della Guardia di Finanza e oggi come tributarista, ho potuto constatare che in molti casi le aziende commettono errori in assoluta buona fede, che possono essere evitati in maniera efficace. Spesso bastano semplici accortezze per evitare fraintendimenti con gli organi preposti al controllo. Purtroppo queste accortezze si imparano sulla propria pelle quando ormai i danni sono irreparabili”.

“Una verifica simulata”, prosegue Terranova “è l’unico modo, o quantomeno il più vicino alla realtà, per sapere quali potrebbero essere le contestazioni amministrative e penali nell’ipotesi di un controllo vero. L’obiettivo è poter sanare in tempo le eventuali violazioni emerse, valutare il proprio management e accertarsi se alcune operazioni, ancorché legittime, possano essere “fraintese” e dar luogo a contenziosi con l’Amministrazione Finanziaria. Avere scelto di fare un controllo simulato, con esito regolare oppure sanando le eventuali criticità emerse, inoltre, significa poterne dare evidenza ai terzi (banche, clienti, possibili acquirenti o futuri partner, etc.) con conseguente vantaggio per l’attività imprenditoriale.”

L’attività di Observere non incentiva in alcun modo l’elusione fiscale, ma ha l’obiettivo di far emergere questi errori, in modo da far sì che l’impresa possa mettersi in regola senza pagare o comunque riducendo al minimo le possibili sanzioni che possono derivare da un’errata applicazione di aspetti gestionali, assicurando all’Erario il giusto gettito fiscale.

In particolare, l’attività di controllo preventivo di Observere interessa i seguenti settori:

  • Fiscalità: Il controllo simulato ricalca ogni aspetto della verifica (anche secondo i recenti schemi della recente Circolare 1/2018): dall’effetto sorpresa, alla ricerca documentale, dall’analisi della documentazione extracontabile materiale a quella immateriale. Con l’avvallo del management, entra nell’azienda e si “intervistano” i dipendenti, si recuperano fatture e scritture contabili, ci si confronta con i commercialisti. Al termine dell’attività viene redatto apposito report evidenziando eventuali criticità.
  • Privacy e GDPR: dal prossimo 25 maggio, l’introduzione del regolamento n. 2016/679 (GDPR) cambia in maniera radicale il delicato tema della privacy, stabilendo delle regole cui enti pubblici e privati devono adeguarsi a pena di pesanti sanzioni. Diritto d’accesso e portabilità dei dati personali, così come diritto di opposizione, di rettifica, di cancellazione e diritto all’oblio, ma anche gestione della sicurezza dei dati personali raccolti in funzione del diritto di riservatezza saranno oggetto di obbligo e quindi di controllo.
  • Cyber Security: le recenti recrudescenze di fenomeni cybercriminali impongono maggiore sicurezza per le aziende che vogliono continuare ad operare in un mercato sempre più globalizzato. La protezione delle informazioni e dei dati è fondamentale per sfidare la concorrenza ed evitare interruzioni o esfiltrazioni di dati perpetrate da hacker assoldati dalla concorrenza. Observere ha il valore aggiunto di avere internamente professionisti che si sono occupati della sicurezza cibernetica nazionale e che conoscono a fondo il mondo criminale sulla rete. I migliori attacchi iniziano internamente e spesso a causa di superficialità del personale. Inoltre effettua analisi e valutazioni secondo standard internazionali e garantisce la terzietà rispetto a vendors di prodotti di sicurezza.
  • Antiriciclaggio e 231/2001: Società commerciali, banche, assicurazioni, professionisti ed intermediari affrontano norme in materia di antiriciclaggio e di responsabilità amministrativa che sono in continua evoluzione e il cui mancato rispetto può comportare pesanti multe o, nei casi peggiori, la condanna penale e la conseguente reclusione. Quello che emerge spesso però è che gli imprenditori disattendono le norme semplicemente perché o non le conoscono o ne sottovalutano la portata e gli effetti che un controllo può causare. Anche in questo settore, Observere si avvale di professionisti con esperienza decennale come controllori, capaci quindi di comprendere se il modello 231/2001 (che disciplina la responsabilità amministrativa delle società per i reati commessi dai propri amministratori o dipendenti) abbia un’efficacia sostanziale o sia solo una formalità che non esonererebbe da alcuna responsabilità l’azienda.

Al termine di tutte le attività di controllo effettuate, Observere redige un report che viene consegnato all’imprenditore, analogo al verbale che farebbero i verificatori “ufficiali” e che illustra le eventuali criticità riscontrate e suggerisce le attività da intraprendere per sanarle.

Observere, che ha sede a Milano, opera con un team composto da 7 professionisti, tutti ex controller delle autorità, che utilizzano le modalità ispettive e il “modo di ragionare” con cui sono stati formati e sono quindi in grado di verificare gli aspetti che normalmente non vengono presi in considerazione da altre categorie di professionisti, abituate a concentrarsi solo sui documenti.