2. Comunicare nell’era digitale – introduzione alle PR tradizionali

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Continuiamo il nostro percorso nell’analisi del mondo che ci circonda, per capire meglio come poter comunicare la nostra identità, o il nostro prodotto, sul mercato di riferimento. In questo articolo cominciamo ad introdurre le “PR Tradizionali”.

Si parlava la volta scorsa di “percezione” e di quello che gli altri pensano di noi o del nostro brand.

Per consolidare il concetto, immaginiamo di avere un profilo in Facebook e di riempirlo tutti i giorni di post riguardanti noi che andiamo in bicicletta. Postiamo percorsi, foto con qualsiasi condizione meteorologica, noi che partecipiamo a biciclettate, foto in luoghi fantastici e panorami mozzafiato a bordo della nostra bici. Tutti i giorni. Cosa penserà la gente di noi? Che siamo dei ciclisti. Magari nella realtà siamo solo amanti dell’amaca e del dolce far nulla.

Quindi, come dobbiamo essere ed apparire online? Semplicemente noi stessi, o l’immagine più vicina a noi stessi. Questo per non creare false illusioni.

Per citarvi un esempio pratico, recentemente ho visto su Instagram i video della dottoressa farmacista del mio paese postati su Instagram. Il suo claim è: “Farmacia XYZ, non la solita farmacia”. L’idea è davvero brillante, innovativa e in linea con la Comunicazione Digitale. Lei su Instagram mostra in video e foto novità, prodotti, iniziative… Ma lei in video è terrorizzata dall’obbiettivo, e guardarla viene alla mente il personaggio di “Natalia” del trio Aldo, Giovanni e Giacomo. Qualche giorno fa sono passato a trovarla per conoscerla dal vivo, ed è tutta un’altra persona! Gliel’ho fatto notare, e ha ammesso con una grande risata, dicendo “Lo so, ma questo non è il mio mestiere!”. Giustissimo, e questa ammissione è il primo passo verso un deciso miglioramento. Le ho anche detto che la posso aiutare a fare video meno “tesi” e più naturali, più vicini a come è lei veramente, migliorando così la sua Comunicazione e immagine (sua e della Farmacia che rappresenta).

Quindi, cominciate a pensare seriamente di lavorare sodo sul vostro “personal branding”. Più avanti in questi articoli ne parleremo in dettaglio, approfondendo questa importante e attuale tematica.

Tornando a noi, la modalità di Comunicazione odierna (almeno in Italia) è un mix tra quelle che considereremo “PR Tradizionali” e “Digital PR”, avvicinandosi sempre più al confine del marketing e del personal branding (… ecco perché vi parlo di personal branding… ndr).

Le PR Tradizionali, che ricordiamo si rivolgono esclusivamente ai media (TV, Radio, Web, e tutti i canali che usano “giornalisti”) hanno oggigiorno l’unico scopo di creare “brand awareness” (ovvero “riconoscibilità del marchio”), elevandone quindi la “reputation” (ovvero la “reputazione”).

Esempio. Producete biciclette? I PR vi aiuteranno a far sì che il vostro marchio sia riconosciuto nel mondo ciclistico, e che sia riconosciuto positivamente, così che i ciclisti interessati all’acquisto di una bicicletta potranno focalizzarsi anche sui vostri prodotti.

Attenzione, non si tratta di “fare pubblicità”. Si tratta di informare con alcuni strumenti specifici i giornalisti che voi esistete, che producete questa o quella bicicletta, e i giornalisti la proveranno e ne scriveranno un articolo approfondito, elencandone le caratteristiche (ovviamente positive perché i PR li avranno portati a pensare positivamente al prodotto con strategie di comunicazione). I lettori leggeranno quell’articolo e si faranno un’idea sul prodotto, e potenzialmente potrebbero comprarlo.

Quindi possiamo affermare che le PR Tradizionali sono utilizzate per supportare il vostro business. Aiutare, non fare il business… a quello ci dovrete pensare voi, ma lo farete certamente in un ambiente più favorevole ed accogliente. Per dirla in parole povere: quando aprirete bocca, la gente si fermerà ad ascoltarvi. J

Per agire al meglio, il PR deve conoscere perfettamente i vostri obiettivi di business (business goal), in modo da attuare quelle strategie che vi aiuteranno a raggiungerli.

Il PR stilerà di conseguenza un Piano di Comunicazione dedicato, e lo seguirà dall’inizio alla fine per portarvi dove volete arrivare.

Riassumendo possiamo affermare che i PR si prendono cura del vostro marchio aziendale (ma anche della vostra identità personale, o del vostro prodotto), lo fanno conoscere ai media con opportuni strumenti (che tra poco impareremo a conoscere), i quali produrranno articoli o servizi televisivi informando una platea di persone potenzialmente o meno interessate a voi e alla vostra attività. Il tutto in linea con i vostri obbiettivi di business, secondo una pianificata strategia comunicativa.

Questa modalità di approccio, usata fino a pochi anni fa, era in grado di convertire gli articoli realizzati in clienti. Quindi, più gli articoli o servizi TV erano numerosi, più si creava interesse, più la gente era incuriosita di quello che i media dicevano, più possibilità c’erano di convertire questo interesse in acquisti. Probabilmente qualche manager tra di voi avvezzo in materia ricorderà le rassegne stampa prodotte dagli uffici PR.

Oggi questa formula non vale più, e i tassi di conversione si sono drasticamente abbassati, e per questo motivo ci si è dovuti indirizzare sulle Digital PR.

Ma andiamo con ordine.

Con quali strumenti i PR operano nelle PR tradizionali? Eccoli elencati:

–           COMUNICATI STAMPA o MEDIA ALERT

–           MAILING LIST (strumento chiave di ogni Agenzia PR – è il tesoro dell’Agenzia PR)

–           PROVE PRODOTTO

–           INTERVISTE

–           CONCORSI

–           SPEAKING OPPORTUNITIES

–           FIERE E CONGRESSI

–           EVENTI STAMPA E CONSUMER

–           CRISIS MANAGEMENT

Nel prossimo articolo cominceremo ad analizzarli uno per uno, e vi spiegherò come utilizzarli al meglio.

– CONTINUA –

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