La crescita sempre maggiore del cloud, la necessità di prepararsi al GDPR e la richiesta di protezione e recovery dei dati dagli attacchi ransomware spingono la crescita dell’azienda

Data governance: tutte le novità di Commvault Activate
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Commvault ha iniziato il suo anno fiscale 2018 nel segno di una crescita costante rispetto a clienti finali e managed service provider (MSP) registrata nel primo trimestre. La crescita è stata alimentata dalla sempre maggiore necessità di proteggere e utilizzare i propri dati per rendere possibile la digital transformation, del passaggio verso il cloud con l’obiettivo ottenere livelli superiori di agilità di business, innovazione e collaborazione, ma anche delle richieste normative sempre più stringenti, che le aziende si trovano ad affrontare in vista del GDPR o di altre simili normative. Anche la necessità di ripristinare e proteggere i propri dati dalla minaccia di attacchi ransomware ha contribuito a questa crescita.

Sono numerose le realtà, tra clienti finali e MSP, che nel corso del primo trimestre 2018 hanno scelto di investire nella gamma di soluzioni e/o servizi di data management di Commvault. Tra queste, Alfa-Insurance, Harmonic Druve AG, Maspex, Mobilink, NTT Data Services, Uralchem e Veristor.

“Con orgoglio possiamo dire di aver iniziato l’anno fiscale 2018 come avevamo concluso l’anno precedente, con una crescita costante del numero dei clienti spinta dall’adozione della Commvault Data Platform”, commenta N. Robert Hammer, chairman, presidente e CEO di Commvault. “Grazie a questi risultati, aiutiamo i nostri clienti a risolvere problematiche complesse legate ai dati, come la compliance al GDPR e il ransomware, permettendo loro di ottimizzare la strategia cloud e di accelerare la digital transformation. Questo momento favorevole si estende anche ai nostri managed service partner, che continuano a mettere la Commvault Data Platform alla base delle loro offerte in tema di data protection, disaster recovery e passaggio verso il cloud”.