Alcuni pratici consigli per ridurre il rischio di essere bersagli di spam e phishing

Chi più chi meno, ma chiunque possieda in una casella di posta elettronica è vittima dello spam, la cosiddetta posta spazzatura, messaggi di posta elettronica che non si vorrebbero ricevere.

Lo spam esiste da sempre ed è quasi un naturale effetto collaterale della comunicazione via internet. Chiunque può fare spam: basta solo inviare un messaggio di pubblicità a tutta la rubrica chiedendo magari di diffonderla, che già quello può essere considerato spam.

Gli spammer più bravi sono in grado di inviare simultaneamente lo stesso messaggio a più di un miliardo di persone. I messaggi indesiderati di spam non sono ormai soltanto innocenti pubblicità di prodotti o servizi, ma sono soprattutto tentativi di truffa e di phishing. Tutte le mail che riguardano concorsi, vincite, estrazioni, offerte, richieste di prestiti o di investimenti, richieste di conferma di dati finanziari, messaggi con contenuti per adulti e tutto ciò che è pubblicità non autorizzata è SPAM.

Il fastidio più grosso dello spam è sicuramente quello di perdere tempo a leggere i messaggi arrivati nella casella di posta e doverli cancellare. L’effetto più pericoloso invece è quello di cadere vittime di una truffa, credendo buoni dei messaggi che invece nascondono virus o truffe.

Difendersi dallo spam ed evitare di ricevere posta indesiderata è molto difficile, ma non un compito impossibile se si attuano delle precauzioni di base e se si utilizzano i più moderni strumenti di gestione della posta elettronica.

Mai diffondere il proprio indirizzo di posta elettronica

Una buona regola è quando si scrivono dei messaggi su forum o si lasciano dei commenti su blog, è di evitare di pubblicare il proprio indirizzo di posta elettronica, così come il proprio numero di telefono.
Chi fa spam utilizza degli spider per scansionare la rete alla ricerca di indirizzi di posta elettronica papabili per lo spam.

Usare un indirizzo secondario per iscriversi a siti

Quando ci iscriviamo a siti, senza reputazione o comunque poco conosciuti, sarebbe opportuno usare un indirizzo di posta elettronica secondario, evitando di usare la casella di posta che comunemente adottiamo. Un consiglio spassionato è quello di tenere una casella di posta appositamente dedicata all’iscrizione a siti e ricezione di newsletter.

Usare un buon filtro antispam

Ormai tutti i servizi di posta elettronica mettono a disposizione un servizio antispam più o meno efficace, nel caso dei servizi a pagamento, come le mail con dominio personale, il servizio proprio essendo a pagamento garantisce un migliore filtro antispam che può comunque essere personalizzato creando delle liste di mittenti desiderati e indesiderati, cosa che non è possibile fare nei servizi gratuiti.

Usare il CCN per invii multipli

Quando inviamo la stessa mail a più persone, e non tutti i destinatari si conoscono, è opportuno, anche per il rispetto della privacy altrui, eseguire l’invio mettendo i destinatari in CCN (copia conoscenza nascosta). In questo modo ciascun destinatario non vedrà gli altri destinatari ed evitiamo la diffusione di indirizzi di posta che potenzialmente potrebbero diventare vittime degli spammer.

Non rispondere agli spammer

Inutile rispondere agli spammer perché spesso usano indirizzi fasulli. Se invece le mail ricevute sono lecite, e quindi sono messaggi pubblicitari seri dovrebbero prevedere un link per la disiscrizione.

Conclusioni

Questi sono dei semplici consigli dettati dal buon senso comune, che se applicati dovrebbero limitare la ricezione di mail indesiderate.

A cura di Alessio Arrigoni