“10 buoni motivi per iscriversi all’Ordine degli Ingegneri”: dieci ragioni su cui devono riflettere soprattutto i più giovani

Perché iscriversi all’Ordine degli Ingegneri? E’ questa una domanda che si rincorre spesso, soprattutto tra i neolaureati che si chiedono per quale ragione spendere circa 200 euro all’anno. Ma si chiedono anche perché essere sottoposti all’obbligo di formazione e ad un codice deontologico scritto a tutela del committente.

La domanda è ancora più pressante tra quanti, laureati nei settori dell’ingegneria legati all’Ict, sanno che, per la maggior parte degli incarichi, la firma di un ingegnere iscritto all’Albo professionale non è obbligatoria

La risposta degli ingegneri

La risposta è stata pubblicata, nei giorni scorsi, sul sito del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, nella sezione dedicata proprio agli ingegneri dell’informazione, con il titolo “10 buoni motivi per iscriversi all’Ordine degli Ingegneri”.

“Ci sono ingegneri –  si legge – dipendenti dell’amministrazione pubblica, ingegneri dipendenti di aziende pubbliche, ingegneri dipendenti di aziende private, ingegneri liberi professionisti. Ci sono ingegneri del settore civile e ambientale, ingegneri del settore industriale, ingegneri del settore dell’informazione (ICT). Ci sono ingegneri iunior e ingegneri magistrali, ingegneri giovani e ingegneri di esperienza.

Per l’Ordine sono tutti ingegneri che possono collaborare, crescere e imparare insieme, dando il loro contributo alla società.

Come ingegneri dell’informazione vogliamo esporre i vantaggi, per i laureati nel settore dell’informazione (elettronici, meccatronici, robotici, delle telecomunicazioni, informatici, biomedici, dell’automazione, gestionali e non solo), nel conseguire l’Esame di Stato e nell’iscrizione all’Ordine degli ingegneri.

Oltre a poter usare appieno, secondo la Legge, il titolo di ingegnere, di seguito riportiamo 10 BUONI MOTIVI del perché è importante l’iscrizione all’Ordine degli ingegneri:

1. perché si viene a far parte di una comunità di colleghi, con cui si condividono saperi, pratiche professionali, esperienze, in cui anche Tu potrai essere protagonista;

2. per poter compiere atti professionali, firmando progetti di impianti elettronici, di telecomunicazioni, di trasmissione dati, di automazione, come previsto dal D.M. 37/2008;

3. per poter fornire un servizio alle imprese, con le perizie nell’ambito delle agevolazioni sugli investimenti previsti dal programma Industria 4.0;

4. perché l’iscritto ha visibilità del mondo del lavoro, potendo utilizzare gli strumenti, le piattaforme e le opportunità messe a disposizione dall’Ordine e dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri (come ad esempio bandi, working, cert’ing, servizi da e per l’estero);

5. per poter partecipare ai processi di crescita e sviluppo sociale e culturale della comunità, potendo essere componente attivo in gruppi di lavoro e commissioni locali e nazionali;

6. perché permette di essere sempre aggiornato sulle novità tecniche / normative e, in generale, sul mondo dell’ingegneria dell’informazione, con un programma di continuo sviluppo professionale (aggiornamento della competenza professionale);

7. per poter essere dirigente ingegnere e dirigente analista, nelle aziende sanitarie pubbliche come previsto dagli art. 62 e 66 del DPR n. 483 del 1997;

8. perché si può essere componente in commissioni di gara in appalti nel settore ICT, si possono eseguire collaudi* e si può svolgere il ruolo di direttore tecnico* di società di ingegneria (* se si è iscritti da oltre 10 anni);

9. perché l’iscrizione all’ente previdenziale INARCASSA permette di ottenere un trattamento contributivo e pensionistico più favorevole rispetto all’INPS;

10. per poter godere di servizi gratuiti e di importanti offerte, nell’acquisto di assicurazioni, servizi e beni, non solo professionali, in forza di agevolazioni o convenzioni per grandi gruppi; una tra molti, la consultazione di tutte le norme CEI ed UNI e degli standard ISO ad un prezzo “unico” molto basso (normalmente vendute per singolo documento).