Un viaggio all’interno della tecnologia per scoprire tutto sul funzionamento delle applicazioni per smartphone

applicazioni per smartphone
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Oramai non esiste persona che non sappia cos’è un’app, a cosa serve in base alla “famiglia” di appartenenza, e come è distribuita nei principali Store. Ma dietro all’interfaccia dei nostri smartphone, c’è un lavoro infinito di programmazione che da vita ad un mercato decisamente fiorente, anche se in parte ancora sottovalutato nel nostro Paese. Resta da capire se sono gli utenti a desiderare determinate applicazioni, o le applicazioni stesse a plasmare la volontà degli utilizzatori.

Il mercato delle applicazioni per smartphone

Come anticipato, il mercato delle applicazioni per smartphone è piuttosto fiorente, e destinato a crescere ulteriormente nei prossimi anni. D’altronde la tecnologia sta modificando l’approccio verso la quotidianità, sia tra individui, che tra persone e aziende. Non esiste quasi più nulla che non sia possibile fare attraverso questi “programmini”. Basti pensare che mediamente ogni utente ha circa 80 app sul suo terminale, tra quelle installate di default dalla casa produttrice, a quelle scaricate autonomamente.

Google e Apple sono gli ideatori dei due sistemi operativi più diffusi: Android e iOS. Rispettivamente i due store detengono il 40% e il 34% dell’intero mercato delle app, considerando sia quelle gratuite che quelle a pagamento. Per comprendere meglio l’evoluzione di questo trend, basti pensare che nel 2018 il numero di download è stato di circa 200 miliardi, e che per il 2022 è stimato che questo dato tocchi quota 250 miliardi. Inutile sottolineare come le aziende stiano comprendendo sempre più il valore di un’app.

Grazie a interfacce grafiche spesso semplici e intuitive infatti, è possibile raggiungere in maniera molto veloce i consumatori. Oggi con uno smartphone è possibile fare davvero di tutto: ordinare il pranzo o la cena, prenotare un volo o una vacanza, giocare alle roulette grazie ai bonus casino senza deposito, lavorare, monitorare con attenzione la propria salute, o semplicemente fare shopping online in uno dei tanti e-commerce che hanno compreso le potenzialità delle app, o su market place molto noti come Amazon o Ebay.

Le tecnologie impiegate dalle applicazioni mobili

Nonostante ogni persona utilizzi quotidianamente numerose applicazioni per smartphone, spesso risulta difficile comprendere pienamente quanto lavoro ci sia dietro per realizzarle, e soprattutto quante tecnologie differenti vengano impiegate per il loro funzionamento. Tra le principali possiamo menzionare:

  • Geolocalizzazione. Grazie all’antenna GPS di cui ogni smartphone è dotato, le app raccolgono una serie di informazioni utili per fornire dei servizi personalizzati a seconda della posizione dell’utente.
  • Bluetooth. Molte applicazioni sono in grado di dialogare con dispositivi dotati di modulo bluetooth, che tra l’altro consente di integrare tecnologie differenti. Tra i tanti esempi possibili, basti pensare all’illuminazione smart delle abitazioni, comandata proprio attraverso gli smartphone.
  • QRCode. Alcune app sono in grado, attraverso la fotocamera del telefono, di leggere i QRCode, ovvero dei particolari codici che al loro interno contengono una serie di informazioni, magari inerenti a un prodotto, a un evento, a un sito internet, e molto altro ancora.
  • Canali di comunicazione. Esistono applicazioni in grado di integrarsi perfettamente con altre di diversa natura, come quelle destinate alla comunicazioni o ai social. Non è inusuale quindi trovare dei collegamenti diretti ai canali Whatsapp, Telegram, Facebook, Twitter o altri.
  • Realtà aumentata. Quello della realtà aumentata è un tipo di applicazione ancora poco sfruttata, ma con un enorme potenziale. Solamente negli ultimi tempi si sta comprendendo il valore aggiunto offerto agli utenti, che potendosi immergere in esperienze a 360° possono esplorare un oggetto o un prodotto all’interno di uno spazio virtuale.
  • Biometria. Questa tecnologia si avvale a sua volta di altri componenti, come la fotocamera per il riconoscimento facciale, piuttosto che il sensore di impronte digitali. Sempre più spesso applicazioni destinate ai pagamenti online, o di home banking, ricorrono alla biometria per velocizzare le operazioni di autenticazione dell’utente e di conferma delle transazioni.

Come anticipato, il mercato delle app mobili è in fortissima crescita, e nei prossimi anni non possiamo che aspettarci un’ulteriore passo in avanti. L’avvento della tecnologia di trasmissione dati 5G rivoluzionerà ancora una volta il settore, quindi i campi di applicazione degli smartphone e delle applicazioni correranno paralleli.