Risponde Giuliano Collodel – Managing Director Turck Banner Italia

Quali saranno i settori merceologici trainanti nel 2020?

Innanzitutto speriamo in un andamento del mercato industriale e dell’automazione buono in generale. Abbiamo visto dei segnali di rallentamento e ci auguriamo che il 2020 segni invece una ripresa corposa. Turck Banner Italia conta su un portafoglio davvero ampio e operiamo in moltissimi settori industriali. Volendo fare delle previsioni, direi che l’automazione di processo, la sicurezza e l’intralogistica saranno i settori dai quali ci aspettiamo più vivacità. La nostra offerta tecnologica e innovativa si è particolarmente concentrata in queste aree per sostenere una richiesta che prevediamo in crescita per il 2020.

Quali tecnologie registreranno le più interessanti novità?

In un mondo industriale e produttivo che sempre più si abbevera di dati, riteniamo che l’I/O Link sarà un comune denominatore di moltissime soluzioni. Sempre più gli utenti finali, gli OEM, i system integrator, necessitano di efficienza, efficacia, ottimizzazione. L’impiego di un sistema IO-Link offre numerosi vantaggi, quali il cablaggio standardizzato con minore complessità di collegamento, la maggiore disponibilità dei dati, la configurazione e il monitoraggio remoti, la sostituzione semplice dei dispositivi, le funzionalità di diagnostica avanzate e con i quali si riducono i costi complessivi, si aumenta l’efficienza dei processi, si migliora la disponibilità delle macchine e degli impianti. Turck Banner è tra i leader di questa tecnologia di comunicazione e la nostra offerta in questo campo è davvero ad alto livello. Contiamo di presentare innovazioni importanti anche nella sensoristica, nei sistemi di sicurezza e nel campo degli illuminatori e segnalatori industriali.

La proroga del Piano Industria 4.0 continuerà ad avere un effetto positivo sul mercato o l’effetto si è ormai esaurito?

No, non penso che l’effetto del Piano Industria 4.0 si sia esaurito. Incentivare il mondo industriale all’innovazione è una mossa intelligente che spingerà ancora molte PMI ad approfittare dei vantaggi per fare un salto tecnologico per proporsi alla competizione mondiale più attrezzate. La dorsale produttiva italiana è composta da moltissime imprese medio piccole che potranno usufruire dei vantaggi del Piano Nazionale per fare dell’intero ecosistema produttivo italiano un complesso più robusto, competitivo e a maggior valore. Consideriamo sempre che il successo di un’impresa ha un fall out positivo sul territorio e sull’indotto. La tecnologia porta con sé altra tecnologia, sapere e innovazione. Turck Banner è, anche qui, in prima fila.

Per sfruttare le nuove tecnologie serve formazione, le aziende italiane investono a sufficienza in questo ambito?

Non so se l’investimento è sufficiente ed adeguato. So che c’è, so che l’imprenditoria è conscia della necessità di formare il proprio personale non soltanto all’utilizzo delle nuove tecnologie, ma al loro utilizzo intelligente. In Turck Banner Italia siamo molto attenti a formare professionalità adeguate anche perché così possiamo proporre al mercato anche un servizio e una capacità consulenziale. Crediamo che ci debba essere un giusto mix tra baby boomer e millennials. Crediamo nei benefici della convivenza tra l’esperienza e l’innata capacità tecnologica. Le due professionalità in azienda si completano e insieme riescono ad offrire al mercato una capacità d’approccio, consulenziale e di servizio davvero unica.