Luca Puccioni, CEO di MioDottore
Luca Puccioni, CEO di MioDottore

Luca Puccioni, CEO di MioDottore, piattaforma leader in Italia e nel mondo specializzata nella prenotazione online di visite mediche e parte del gruppo DocPlanner, ha risposto ad alcune domande su come sta evolvendo il mondo della sanità in relazione al processo di digitalizzazione in atto anche nel nostro Paese, per passare poi ad esaminare le tendenze per il 2020 e le novità che MioDottore ha in serbo per i suoi utenti.

“La telemedicina è diventata una tendenza sempre più popolare, soprattutto nei mercati occidentali – esordisce Puccioni -, in particolare quelli in cui il Governo sovvenziona parzialmente tali consultazioni (pensiamo alla Svezia e, più recentemente, alla Francia) per incentivare un’erogazione sanitaria più efficiente. Questa tecnologia è ancora relativamente giovane e occorrerà tempo perché si diffonda in mercati globalmente meno avanzati in termini di utilizzo delle tecnologie, come il nostro Paese.

Tuttavia, guardando i dati relativi ai professionisti del settore, abbiamo rilevato che nel 2018 il 31% dei medici italiani ha sostenuto di trovare le piattaforme digitali come MioDottore molto utili per creare una connessione coi pazienti ed essere facilmente reperibili in caso di consulti e circa un terzo ha ammesso che queste soluzioni rendono più semplici e veloci anche le prenotazioni fuori dagli orari di ambulatorio, oltre ad aumentare la reputation online del professionista (20%) e snellire l’agenda e il calendario degli appuntamenti (19%)”.

Quali sono gli strumenti che ormai sono diventati la normalità e quali quelli sulla cui adozione bisogna ancora lavorare?

“Fino a qualche anno fa pensare di prenotare una visita medica online era pura fantascienza. Oggi, invece, è un’attività all’ordine del giorno. Infatti, internet ha modificato radicalmente usi e costumi rendendo le informazioni sempre più fruibili e alla portata di chiunque in qualsiasi momento. Basti pensare che secondo recenti dati di MioDottore, circa un terzo degli italiani nel 2018 ha cercato e prenotato online le proprie visite mediche. Tra questi, quasi un quinto cerca il proprio specialista sui tradizionali motori di ricerca (19%), il 17% su piattaforme specializzate e il 4% sui social network”.

Per il 2020 che tendenze prevedete nel settore sanitario?

“Uno degli obiettivi è l’informatizzazione su larga scala di tutto il settore, bisogna iniziare a pensare ai software gestionali per centri medici come a “partner commerciali”: quindi non utili esclusivamente come calendari per le visite, ma strumenti idonei a supportare le strutture e a sviluppare il business strategicamente. MioDottore, ad esempio, permette di massimizzare la visibilità online, organizzare al meglio l’agenda, archiviare in maniera accessibile i dati dei pazienti. D’altro canto, questi elementi per il medico o il centro diventano benefici anche per gli utenti che potranno anche prenotare un’ecografia dopo il video-consulto con lo specialista in pochi minuti, magari anche durante la pausa pranzo tramite smartphone”.

Come intendete sostenere le strutture ospedaliere e gli operatori sanitari in queste sfide?

“MioDottore, attraverso la propria tecnologia, vuole contribuire a migliorare e rendere più efficiente il servizio sanitario, rendendo disponibili a medici e centri sanitari servizi di marketing, software e strumenti SaaS per ottimizzare il flusso dei pazienti e digitalizzare i processi. Per questo la piattaforma ha lanciato a inizio 2019 due nuove funzionalità, disponibili per gli specialisti con profilo Premium: la “Fatturazione elettronica”, completamente integrata nel gestionale, e la “Scheda clinica” che permette di registrare lo storico delle visite, organizzare informazioni su consulti e diagnosi, medicine prescritte e allegare referti forniti dal paziente stesso.

Inoltre, il recente ingresso di TuoTempo nel gruppo DocPlanner ha consentito un’ulteriore integrazione dei servizi. Il CRM Pazienti si integra con i sistemi informativi esistenti di poliambulatori, cliniche e ospedali e attiva per il paziente servizi digitali interattivi, quali promemoria e campagne informative, prenotazione e pagamento online, indagini di soddisfazione, video visite e accesso online alla storia clinica ed è disponibile via web, APP, SMS, email, push e Whatsapp”.

Invece come evolve la figura del paziente italiano? Come sta reagendo a questo mondo sempre più tecnologico?

“La tecnologia è sempre più parte del nostro quotidiano, rivoluzionando anche il modo in cui ci occupiamo della nostra salute. Prenotare una visita medica online è un trend in netta crescita nel nostro Paese, come confermano i dati raccolti da MioDottore, infatti, nel 2018 il 30% degli italiani ha effettuato ricerche e prenotazioni online per le proprie visite mediche: la maggioranza sono donne (65%), con età compresa tra i 25 e i 44 anni, che vivono prevalentemente nei principali centri urbani e sono digitalmente più attive a inizio settimana. In questo scenario, quasi un quinto degli utenti tricolore cerca il proprio specialista sui tradizionali motori di ricerca (19%), il 17% si affida a piattaforme specializzate come MioDottore e il 4% cerca sui social network”.

Che novità avete in serbo per il 2020?

“Il portale di MioDottore è sempre in aggiornamento e abbiamo dunque continue novità per gli iscritti. Quello su cui ci concentreremo sarà migliorare ancora maggiormente l’esperienza delle strutture mediche – poliambulatori e centri diagnostici – sulla piattaforma. Ad oggi, abbiamo costruito il nostro brand pensando alle esigenze dei dottori e ora è tempo per un passo successivo. Abbiamo già implementato molte funzionalità pensate specificatamente per centri con 10, 20 o 30 medici, ma siamo già al lavoro per fare ancora di più. Queste novità si tramuteranno in vantaggi sia per i professionisti del settore che per i pazienti, dato che la nostra mission è rendere l’esperienza di prenotazione e relazione più agevole possibile”.