IoT e Industria 4.0: la rivoluzione del settore industriale

A chi rivolgersi per rimanere al passo con i tempi

L’Internet of Things ( IoT) tradotto in italiano con “Internet delle cose” si riferisce come sappiamo a quel fenomeno che rende “smart, cioè connessi a Internet, oggetti tangibili. Se pochi anni fa sembrava qualcosa di fantascientifico o comunque lontanissimo da noi, oggi possiamo trovare in commercio frigoriferi, televisori, condizionatori, automobili e così via, progettati per collegarsi alla rete e svolgere azioni di vario tipo grazie all’IoT. Possiamo accendere le luci con il nostro smartphone, alzare o abbassare le tapparelle di casa a distanza e molto altro ancora. Il potenziale dell’IoT è grandissimo e non è passato inosservato neanche alle aziende, che stanno introducendo strumenti ad hoc per agevolare e ottimizzare il lavoro in modo da raggiungere un’efficiente automazione industriale. In particolare, quello delle industrie è un settore che più degli altri ha sempre la necessità di trovare nuove tecnologie in grado di rendere la produzione più efficiente, veloce e sicura. Negli ultimi anni, la ricerca e adozione di mezzi avanguardisti nell’industria è stata così alta, che ormai si parla dello sviluppo che sta portando avanti come di una rivoluzione: la quarta rivoluzione industriale. E in particolare, nel caso dell’industria, più che di IoT si parla sempre più spesso di Industrial Internet of Things, abbreviato con IIoT. Si tratta di una specializzazione dell’IoT, dove gli oggetti sono creati e programmati ad hoc per i processi industriali nello scenario di un’automazione industriale in continua evoluzione. Quindi, servono per connettere i macchinari, raccogliere dati utili da analizzare, monitorare i vari step della produzione e gli eventuali guasti. In più, hanno anche una resistenza e una durata molto più alta, adatte all’ambiente in cui si trovano (alte temperature, basse temperature, liquidi e così via). Tale fenomeno, va quindi a integrare e migliorare l’automazione industriale. Quest’ultima, è una tecnologia che nasce dalla meccatronica, ovvero la disciplina che studia l’integrazione tra meccanica, informatica e elettronica, e ha come scopo l’automatizzazione dei processi industriali. Per l’automazione industriale vengono utilizzati componenti diversi a seconda degli scopi della produzione, come quelli creati dall’azienda Eaton per i mercati del Food&Beverage, aerospaziale, automobilistico e molto altro. Tale realtà offre ai propri clienti soluzioni a risparmio energetico e all’avanguardia per la gestione dell’energia elettrica, idraulica e meccanica.

Come restare al passo con l’innovazione

Le trasformazioni delle quali abbiamo appena parlato sono in atto e non accennano a fermarsi nel settore dell’automazione industriale. Quel che è certo, è che porteranno a un profondo cambiamento per quanto riguarda i modelli, i paradigmi e le strategie dei processi industriali. Automazione industriale e interconnessione ( ottenuta grazie all’IIoT) saranno le due espressioni fondamentali di questo sviluppo e, se vorranno essere competitive, le industrie dovranno mettersi in gioco e sfruttare le innovazioni a loro vantaggio. Per far ciò, dovranno servirsi di prodotti di qualità e sicuri, come quelli della già citata Eaton o dell’azienda Omron e di altre che garantiscono standard molto alti. Il fine ultimo, infatti, in questo percorso verso un nuovo modello di Industria, è fondamentale: migliorare i processi industriali e aumentare il livello di sicurezza durante la produzione. Per raggiungere questo scopo, esistono anche aziende come la torinese Technology BSA, grande alleato in fatto di automazione industriale delle aziende del settore. Fondata nel 1997 e successivamente, nel 2017, inglobata nel gruppo EDGE Global Supply, è ad oggi è uno dei leader italiani proprio nella distribuzione specializzata di componenti per l’automazione industriale. Le aziende che si rivolgono a questa realtà troveranno specializzazione e professionalità ad attenderle, assieme ad un catalogo composto da oltre 100 categorie di prodotto e 14.500 articoli in pronta consegna. Tra i brand presenti nella sua lista si ricordano Eaton, Satech, Prosoft, Phoenix contact, Rittal, Sada cavi, Basor e DCM Robotici. Uno dei punti di forza di  Technology BSA  sono poi i servizi aggiuntivi, che in un settore come quello industriale sono necessari. Innanzitutto, l’assistenza pre vendita, gestita da un team di esperti che supportano i clienti nella scelta dei componenti più adatti alle loro esigenze. Poi, quella post vendita. In tal caso abbiamo la programmazione degli apparati elettronici e, se necessario, la migrazione da una piattaforma all’altra. Per concludere in bellezza, i tecnici sono sempre reperibili per guasti e manutenzione. Dal momento che l’ambiente dell’automazione industriale è in continuo sviluppo ed è molto sofisticato, Technology BSA organizza anche corsi di formazione basati su prodotti come gli equipaggiamenti elettrici della Phoenix contact e i sensori di visione della Omron e allestisce convegni pensati appositamente per gli operatori del settore industriale. Ultimo, ma non per importanza, è divenuto certificatore per la certificazione UL e la certificazione CSA. Queste, consentono alle aziende di lavorare in USA e Canada e di essere competitivi a livello internazionale, poiché attestano l’idoneità dei prodotti secondo gli standard di sicurezza richiesti dai suddetti paesi. È necessario ricordare che anche questi elementi sono fondamentali per l’automazione industriale.

Come cambia il mondo del lavoro nelle industrie?

Sicuramente, tutto questo cambiamento avrà risvolti anche per gli operai industriali. Molti, sentendo parlare di automazione industriale e nuove tecnologie si allarmano subito, pensando che delegare il lavoro dell’uomo alle macchine porterà all’aumento della disoccupazione. In realtà, l’automazione industriale nasce per salvaguardare l’uomo e allontanarlo da compiti potenzialmente pericolosi e ottimizzare i processi produttivi. Il mondo del lavoro avrà comunque bisogno di figure professionali, che non svolgeranno le “vecchie mansioni”, ma avranno altri compiti correlati. La manodopera continuerà ad esistere e sarà altamente specializzata e possiamo affermare che l’Industria 4.0 sarà un processo costruttivo, in grado di consentire all’uomo di convivere con le macchine in modo armonioso. L’obiettivo è quello di rendere la catena di montaggio completamente automatizzata, con la possibilità di controllare in remoto tutto il processo produttivo. In questo contesto si parla di robotica, nanotecnologie, connessione wireless, industria automatizzata che sono sempre più presenti nella realtà. Del resto è di qusto che si occupa l’automazione industriale.

Protagonisti assoluti dell’automazione industriale sono i nuovi macchinari smart e IoT, dotati cioè della possibilità di comunicare ed interagire tra loro e con l’uomo, di scambiarsi grossi volumi di dati e di migliorare in questo modo le loro stesse prestazioni. Un esempio? I cobot, ovvero robot collaborativi, in grado realizzare operazioni della catena di montaggio esattamente come sa fare l’uomo di muoversi in autonomia, perché dotati di sensori di prossimità e telecamere di sicurezza che permettono di spostarsi evitando gli ostacoli. Tra le altre cose hanno anche schermi pensati per facilitare l’interazione con l’uomo e visi che imitano quelli umani, elementi che si inseriscono perfettamente nello scenario dell’automazione industriale.