Il CEO di BitInstant lascia il suo incarico come vicepresidente della Bitcoin Foundation. Nel farttempo è già libero su cauzione

Shrem arrestato

Qualche giorno fa, come già noto, Charlie Shrem, CEO dell’ufficio di cambio BitInstant e vicepresidente della Bitcoin Foundation è stato arrestato insieme a Robert Faiella. Sono entrambi accusati di riciclaggio di denaro per un valore di circa 1 milione di dollari, e di aver facilitato l’acquisto di sostanze illegali agli utenti di Silk Road. Sembrerebbe inoltre che Shrem abbia direttamente comprato stupefacenti.

Si tratta di accuse pesanti che possono portare Shrem a dover scontare una pena di 30 anni di reclusione: 20 anni per riciclaggio di denaro, 5 per il trasferimento abusivo di denaro e 5 per non aver segnalato un’attività sospetta. Faiella ne rischia invece “solo” 25.

Shrem ha subito rassegnato le proprie dimissioni da vicepresidente della Bitcoin Foundation. Jon Matronis, direttore della Bitcoin Foundation, ha così dichiarato: “Come Bitcoin Foundation dobbiamo restare concentrati sulla missione di standardizzare, proteggere e promuovere il protocollo al cuore di Bitcoin. Charlie ha contribuito con grande impegno e risorse a migliorare l’adozione dei Bitcoin nel mondo, ma un prolungato contenzioso legale lo distrarrebbe dal portare avanti questa missione. Per questo motivio, con l’obiettivo di concentrarsi sul suo processo, abbiamo deciso di mutuo accordo che Charlie Shrem si dimettesse dal Consiglio di Amministrazione, con effetto immediato“.

Nel frattempo Shrem è già libero su cauzione.