Quattro studenti italiani si sono aggiudicati i prestigiosi premi per le migliori tesi di laurea in area ICT

premio laurea AICA

L’Associazione italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico, AICA, ha annunciato i vincitori dei tre Premi di Laurea AICA-CINI-CNIT  per le migliori tesi di laurea in area ICT e del Premio Mario Tchou per tesi di laurea sul tema “ICT motore dello sviluppo economico”. In occasione della premiazione, che si terrà oggi presso il Museo degli Strumenti per il Calcolo a Pisa, i 4 vincitori riceveranno 3.000 euro ciascuno.

Premio AICA
Sara Amendola
, Laurea Magistrale in Ingegneria Medica – Università di Roma “Tor Vergata” per la tesi su  “Sistema per la classificazione dei movimenti corporei con la Tecnologia di Identificazione a Radiofrequenza”  (Relatore: Prof. Gaetano Marrocco).

Premio CINI
Michele Martinelli – Laurea Specialistica in Informatica – Università di Roma “La Sapienza” per la tesi su “Integrazione di sensori sonar per underwater SLAM” ( Relatore: Prof. Andrea Sterbini).

Premio CNIT
Francesca Carminati – Laurea Specialistica in Ingegneria delle Telecomunicazioni – Politecnico di Milano per la tesi su  “Passive radio localization: channel modeling and algorithms” (Relatore: Prof. Monica Nicoli).

Ad aggiudicarsi il premio “Mario Tchou” è stato Nicholas Caporusso – Dottorato di Ricerca in Computer Science and Engineering – Scuola IMT – Alti Studi di Lucca, per il lavoro di dottorato su “Issues, Challenges and Practices in Advancing Pervasive Human-Computer Interaction for People with Combined Hearing and Vision Impairments” – (Tutore: Prof. Licia Sbattella)

Riconoscere le eccellenze delle nostre università è un segnale importante per valorizzare il merito e mettere in luce il talento dei giovani che si impegnano in percorsi di studio orientati alle tecnologie. Vogliamo incoraggiarli a proseguire nel loro lavoro, che è fondamentale in un paese come l’Italia che per affrontare il futuro deve imboccare con decisione, oggi più che mai, la strada dell’innovazione tecnologica, della formazione scientifica e della ricerca” commenta Giulio Occhini, il Direttore di AICA. “Ci auguriamo che tra di loro vi possa essere qualcuno capace di dare lustro all’Italia come fu per Mario Tchou e per tante altre personalità che hanno gettato le basi scientifiche e tecnologiche della attuale società digitale ”.