Diversificare i canali di vendita, reinventare il proprio brand, internazionalizzare l’offerta: opportunità uniche delle quali in Italia usufruisce solo il 13% delle PMI

[section_title title=Perché le PMI italiane dovrebbero vendere online? Parte 2]

Fondamentale è inoltre la possibilità di arrivare ai prospect attraverso l’e-commerce: un numero sempre più cospicuo di possibili clienti si rivolge al Web per trovare informazioni su un’azienda o un prodotto e l’aumento globale degli utenti garantisce che è possibile trovare il proprio cliente-tipo da qualche parte nel mondo! Le PMI, quindi, necessitano di soluzioni che consentano di arrivare sui mercati internazionali e diano anche la possibilità di adattare la propria strategia a seconda di ciascun cliente: è possibile, ad esempio, creare diversi gruppi di consumatori ed inviare newsletter ad hoc per ognuno di essi.

Per concludere questa rassegna di opportunità, non si può non menzionare la già accennata possibilità di internazionalizzare i propri prodotti e il proprio brand. Basti pensare che oggi il 90% dei venditori eBay si rivolge ad un mercato extranazionale e il 25% delle spedizioni mensili (circa 6 milioni) sono destinate al pubblico estero. Trattandosi di una grossa fetta di mercato da conquistare, le PMI dovranno essere ancora più attente alla soluzione che andranno ad utilizzare necessitando di versioni multi-lingua e metodi di pagamento ad hoc per ogni mercato di riferimento.

Affacciarsi all’online è sempre vantaggioso e le PMI italiane, anche se a rilento, hanno iniziato ad accorgersene: oggi il 13% delle piccole imprese vende in rete ma l’obiettivo europeo è fissato al 22%. La speranza è quella di vedere crescere queste cifre e, nel frattempo, di indirizzare verso le soluzioni più idonee chi si è già lanciato in questo promettente settore: l’e-commerce aiuta a raggiungere nuovi clienti ed acquisire visibilità, ma per poter poi fidelizzare il proprio pubblico è necessario fare attenzione alla scrittura dei contenuti, essere consapevoli del SEO quanto del SEM, offrire svariate certificazioni di qualità e non solo. In un periodo di crisi come quello odierno, alle imprese si offre la possibilità di crescere più in fretta, raggiungere una clientela internazionale, assumere più personale ed essere effettivamente più produttive rispetto alle aziende non attive sul web; una serie di vantaggi che possono effettivamente fare la differenza nel nostro mercato e in questo momento storico.

A cura di Stefano Sordi, Direttore Marketing di Aruba

Stefano Sordi