La società di sicurezza russa ha collaborato con Ubisoft nella realizzazione della sceneggiatura del videogioco uscito oggi in tutto il mondo

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Un team di esperti di Kaspersky Lab ha fornito la sua consulenza agli sviluppatori di Watch Dogs il gioco d’azione di Ubisoft, in uscita oggi in tutto il mondo. L’obiettivo di questa collaborazione è stato quello di evitare che nel gioco ci fosse un eccesso di “sensazionalismo” o un’errata interpretazione del cyber-dominio e per rendere gli scenari, i protagonisti e la trama del gioco, i più autentici possibile.

Il team che si è occupato di sviluppare Watch Dogs ha contattato gli esperti di sicurezza di Kaspersky Lab all’inizio del 2013, poco dopo la pubblicazione da parte di Kaspersky di un ampio documento di ricerca sulla campagna di cyber-spionaggio Ottobre Rosso. Questa campagna era basata da un set sofisticato di strumenti per le attività di cyber-spionaggio in grado di rubare dati dai sistemi informatici, raccogliere informazioni dagli smartphone, rubare registrazioni audio e immagini dalle webcam degli utenti per poi caricare tutto su un server. In quel momento il gioco era stato quasi completato, servivano solo delle rifiniture per rendere la sceneggiatura il più realistica possibile. Ed è proprio a questo punto che il team di esperti di Kaspersky Lab è stato coinvolto. Hanno fornito consulenze tecniche e consigli su ciò che poteva essere ulteriormente ottimizzato o modificato per rendere il videogioco e lo sviluppo della trama tecnicamente più autentici.

Commentando la collaborazione con Ubisoft, Vitaly Kamluk, Principal Security Researcher del Kaspersky Lab’s Global Research & Analysis Team, ha dichiarato: “Quando abbiamo sentito parlare del videogioco eravamo davvero curiosi. Ubisoft era stato abbastanza preciso nel prevedere le imminenti minacce e come appariranno le nostre città fra cinque o dieci anni. Infatti, molti degli hack in-game sono diventati già realtà. Il gioco rende bene l’idea di ciò che potrebbe accadere se il controllo dei sistemi finisse in mani sbagliate. Attraverso il gioco è possibile prendere il controllo di questi sistemi e vedere come sia effettivamente possibile mettere in difficoltà le persone intorno a noi. Si possono anche portare le situazioni all’estremo causando il caos in città e rendersi conto che le nostre azioni potrebbero anche ferire o uccidere altre persone”.

Per esempio, la maggior parte degli attacchi presenti nel gioco riguardano la manomissione dei sistemi automatizzati. Si tratta di una tendenza relativamente nuova che è iniziata diversi anni fa con la comparsa del worm Stuxnet che ha attaccato i sistemi di controllo industriali di un impianto nucleare iraniano. L’accaduto ha rappresentato un chiaro esempio di come un programma per computer possa causare seri danni nel mondo reale. Stuxnet, infatti, è stato in grado di rompere fisicamente delle apparecchiature. La stessa cosa può avvenire in Watch Dogs.

Vitaly Kamluk ha aggiunto: “Anche se alcuni attacchi sono molto simili a quelli che si verificano nel mondo reale, è ancora solo una simulazione, per fortuna! Quello che mi preme sottolineare è che Watch Dogs non ci insegna a diventare degli hacker. Quello che fa è mostrare quanto l’hacking possa diventare pericoloso. Ci auguriamo che questo gioco faccia riflettere sulla sicurezza dei futuri sistemi operativi delle città e sul fatto che è necessario prenderli sul serio, perché se violati, le conseguenze potrebbero essere catastrofiche.”