Migliora il processo decisionale e il rapporto con i clienti

aziende turismo

I Big Data hanno il potenziale di trasformare il modo in cui le compagnie aeree forniscono i servizi ai viaggiatori. Questo è il risultato dello studio globale Amadeus “At Big Data Crossroads: turning towards a smarter travel experience” condotto da H. Davenport, professore della Harvard Business School e che ha visto coinvolti i Chief Information Officer provenienti da grandi aziende di tutto il mondo, tra cui Air France-KLM, Cathay Pacific, Eurostar, Facebook, Frontier Airlines, KAYAK, Marriott Hotel e l’aeroporto di Monaco.
La ricerca mette tuttavia in guardia l’industria dei viaggi che si trova oggi davanti a una sfida in cui le aziende devono fare dei Big Data la loro priorità al fine di massimizzare completamente i vantaggi che possono derivare dal loro uso, garantendo un’esperienza di viaggio più reattiva e intelligente piuttosto che focalizzarsi esclusivamente sui processi aziendali. Infatti i Big Data offrono grandi opportunità all’industria dei viaggi per migliorare sia l’attività sia l’esperienza di viaggio poiché consentono un migliore processo decisionale, una maggiore innovazione di prodotto, di servizio e di relazioni con i clienti che saranno gestiti con nuovi approcci anche per quanto riguarda i ricavi e le operazioni interne.
Secondo il prof Davenport è questo il momento in cui le imprese del turismo devono agire: appare necessaria un’analisi di benchmark della loro maturità rispetto all’industria e allo stesso tempo devono raccogliere i dati necessari sulle competenze scientifiche oltre che formulare una strategia globale in ambito Big Data per le loro organizzazioni. Le aziende leader nel settore dei viaggi stanno infatti già utilizzando i Big Data raggiungendo ottimi risultati. Si fa riferimento ad esempio al modello della previsione del prezzo del volo di KAYAK, che offre ai clienti la probabile variazione di prezzo di un volo su una finestra di sette giorni, e all’uso da parte di Air France-KLM di Hadoop come base di un sistema di gestione delle entrate a livello di gruppo.

La diffusione dei Big Data comporta però delle sfide: lo studio rileva infatti che per accedere alle opportunità offerte da questi sistemi, l’industria dei viaggi deve superare degli obiettivi significativi, tra cui la frammentazione dei dati tra più sistemi, la coesistenza tra Big Data e tradizionali architetture di gestione dei dati e la gestione dei dati in modo responsabile e nell’interesse di tutti