Il Garante per la Privacy ha emanato un nuovo regolamento per mettere in sicurezza i pagamenti mobile effettuati con smartphone e tablet.

Mobile Payment

Grazie agli smartphone possiamo rimanere sempre in contatto con amici e parenti, condividere immagini e pensieri sui social network, cercare informazioni su Google, effettuare acquisti online e molto altro ancora. Per poter beneficiare delle infinite possibilità offerte da questi dispositivi occorre però scegliere un buon contratto che ci dia diritto a minuti, SMS e, soprattutto, traffico internet. Per individuare quello che risponda meglio alle nostre esigenze occorre prendersi il tempo necessario a confrontare le varie opzioni presenti sul mercato, considerandone attentamente costi e condizioni. Solo dopo esserci premurati di porre le offerte Tim a confronto con quelle Tre, Vodafone, Wind, ecc., trovare quella su misura in base ai nostri desideri sarà davvero possibile.

Fare acquisti online, da casa o in qualsiasi luogo col proprio smartphone o tablet, è diventata un’abitudine per molti italiani e i pagamenti mobile sono in costante aumento, secondo le ultime analisi. Praticamente tutti gli operatori telefonici da Tim a Vodafone e Wind offrono questo servizio sui propri cellulari e hanno stretto accordi con i circuiti di pagamento elettronico per dare la possibilità di fare spese in modalità contactless. Questa evoluzione tecnologica, però, non mette il consumatore completamente al riparo da truffe o sottrazione di dati personali e sul web il rischio è dietro l’angolo. Per questo motivo l’autorità Garante per la Privacy ha diffuso il testo di un nuovo regolamento che tuteli gli utenti da questi episodi.

“L’uso di questa nuova forma di pagamento – si legge in una nota del Garante – comporta il trattamento di numerose informazioni personali (numero telefonico, dati anagrafici, informazioni sulla tipologia del servizio o del prodotto digitale richiesto, il relativo importo, data e ora dell’acquisto), in alcuni casi anche di natura sensibile”.

Il nuovo regolamento, secondo gli auspici, renderà più sicuri i pagamenti mobile e garantirà un trattamento dei dati sensibili a tutela della privacy dei consumatori. “Obiettivo del provvedimento generale dell’Autorità, è quello di garantire in un mercato del pagamento sempre più dinamico, un trattamento sicuro delle informazioni che riguardano gli utenti  e prevenire i rischi di un loro uso improprio”.

Acquistare servizi, abbonarsi a quotidiani on line, comprare e-book, scaricare film o giochi sarà più sicuro e garantito, grazie a una più rigida e chiara norma rivolta ai fornitori dei servizi. Ma vediamo nel dettaglio alcune parti del testo del Garante per la Privacy.

Informativa: i provider telefonici ed internet sono tenuti a fornire agli utenti tutte le informazioni relative alla gestione dei dati personali utilizzati, attraverso uno specifico documento di informativa. Gli aggregatori, operanti per conto di operatori telefonici, dovranno avere una pagina dedicata al consenso del trattamento dei dati e all’informativa sulla privacy.

Consenso: non sarà necessario il consenso per la fornitura del servizio di mobile payment, ma il consenso diventa obbligatorio nel caso siano previste attività di marketing, profilazione, o i dati vengano comunicati a terzi.

Misure di sicurezza: gli operatori sono tenuti ad adottare specifiche misure per la protezione dei dati personali degli utenti, ovvero sistemi di autenticazione per l’acceso ai dati e procedure di tracciamento degli accessi e delle operazioni effettuate.

Conservazione: le informazioni personali presenti sui database dovranno essere cancellati dopo massimo 6 mesi. L’indirizzo Ip dell’utente, invece, verrà eliminato non appena sarà terminata la procedura di acquisto online.

Prima di entrare in vigore, il provvedimento passerà dall’esame di diversi soggetti, associazioni, enti e istituzioni che daranno il loro contributo per la definitiva approvazione del testo. Chi vuole intervenire per fornire le proprie osservazioni in merito può scrivere alla casella di posta elettronica consultazionemp@gpdp.it.