Il prelievo al bancomat non necessiterà più del codice pin: arrivano le nuove carte bancomat più tecnologiche ma soprattutto a prova di truffa.

Pin bancomat

Scegliere un conto corrente non è sempre facile, a maggior ragione se si è giovani e poco avvezzi a queste pratiche. Per mettere al sicuro i propri risparmi senza dover pagare costi di gestione troppo alti è indispensabile confrontare con attenzione le varie proposte degli istituti di credito. Durante questa fase occorre prendere nota di costi e condizioni di ciascuna opzione, valutandone vantaggi e svantaggi. Solo dopo esserci premurati di mettere i prodotti ING Direct a confronto con quelli Fineco, CheBanca!, ecc., trovare il conto corrente su misura per noi sarà davvero possibile.

Molti istituiti di credito, soprattutto quelli online, offrono gratuitamente un bancomat a zero spese a chi decide di aprire un conto presso di loro. Si tratta di strumenti comodi per prelevare automaticamente il denaro agli appositi sportelli bancomat e per effettuare pagamenti occasionali. Da qualche tempo sono anche oggetto di studi e sperimentazioni: secondo l’italiana Sr Labs, la tecnologia potrebbe presto permetterci di prelevare denaro con lo sguardo, grazie ad un’innovativa tecnica detta “eye tracking”. Sebbene questa sia forse una visione un po’ futuristica di questo strumento di pagamento, è innegabile che esso apporti già una serie di vantaggi irrinunciabili, motivo per cui sempre più Italiani ne usufruiscono.

Oggi sono 33,2 milioni le carte bancomat collegate a un conto corrente in banca, il che significa che molti clienti ne hanno più di una. Questo strumento di pagamento, inoltre, viene utilizzato sempre più frequentemente, sfatando il mito che vuole gli italiani restii ai pagamenti con la moneta elettronica. Secondo le stime più recenti infatti, il bancomat viene utilizzato ben 3.472 volte al minuto.

L’aumento non riguarda solamente i pagamenti nella “vita reale”, quindi quelli effettuati per fare la spesa, fare il pieno dal benzinaio e così via, ma soprattutto quelli online: più di 210 miliardi l’anno sono spesi sul web tramite le carte di credito.

Il fenomeno sembra destinato a crescere, grazie anche alle intenzioni delle istituzioni, che vogliono incentivare i pagamenti elettronici per contrastare l’evasione fiscale. Ben l’82% delle transazioni, infatti, viene ancora effettuato in contanti, contro la media europea del 66%.

I motivi di questa preponderanza dei pagamenti in contanti sono probabilmente dovuti ai timori di molti consumatori nei confronti di frodi e clonazioni della carta bancomat. In particolare il timore più diffuso è il furto del codice pin, spiato tramite telecamere nascoste oppure posizionando sensori sulle tastiere di sportelli Bancomat e Pos.

Molti allarmi provengono anche dalla diffusione del cosiddetto “Cash trapping”: il malintenzionato blocca la fessura dalla quale fuoriesce il denaro e poi, non appena il malcapitato di allontana, lo preleva con l’aiuto di una forcina.

Nell’ambito degli acquisti informatici le ansie e le paure si moltiplicano e non del tutto a torto: nonostante i mille sistemi di difesa escogitati dalle banche, come l’invio di sms dopo ogni operazione o la creazione di numeri di carta di credito “usa e getta”, l’ammontare dei furti perpetrati online arriva quasi al miliardo di euro.

Oggi però il bancomat così come lo abbiamo sempre conosciuto sembra destinato a scomparire per acquisire un aspetto più tecnologico e sicuro. Le sperimentazioni del laboratorio della banca statunitense Wintrust, infatti, sta studiando un progetto per far sì che i distributori bancomat possano interfacciarsi direttamente con gli smartphone.

In questo modo i clienti potranno prelevare semplicemente avvicinando il proprio cellulare allo sportello e digitando il codice di sicurezza direttamente sullo smartphone. Inoltre le operazioni e i prelievi si potranno programmare direttamente dal proprio dispositivo mobile.

La Bank of America sta invece sperimentando uno strumento altrettanto innovativo: il Video-bancomat. Dagli sportelli Atm ci si potrà collegare direttamente con un dipendente della banca, 24 ore su 24, e effettuare tutte le operazioni come se si fosse realmente in agenzia.

Se queste innovazioni avranno successo il bancomat diventerà uno strumento ancora più sicuro e sarà sempre più indispensabile anche nei pagamenti della vita quotidiana. Una rivoluzione che in Italia potrebbe rivelarsi di una vastissima portata, se è vero che da gennaio 2014 tutti i liberi professionisti dovranno obbligatoriamente dotarsi di Pos per i pagamenti.

L’intento è ovviamente quello di combattere l’evasione fiscale, anche se il limite di utilizzo a un tetto massimo di 50 euro per il pagamento in contanti resta ancora di difficile attuazione.