Quando vogliamo richiedere dei prestiti personali ci vengono richieste delle garanzie da parte della banca. Ecco quali sono e come esaudirle

Quando abbiamo bisogno di liquidità immediata per pagare una spesa imprevista, oggi per molti consumatori l’idea più immediata è scegliere un prestito conveniente per far fronte alle spese senza avere problemi.

Una volta che sappiamo con certezza qual è il finanziamento meno caro che fa al caso nostro, ecco che il passo successivo è recarsi in banca per inoltrare la richiesta all’istituto che abbiamo scelto. Quando chiediamo un prestito, ci vengono richieste dalla banca delle garanzie.

Il primo requisito è avere uno stipendio o una pensione, quindi un reddito sicuro e costante da presentare. L’istituto che eroga il finanziamento potrebbe richiedere anche che ci sia un garante che si impegni, sottoscrivendo un contratto, ad accollarsi il debito in caso di inadempienza del titolare del prestito.

Questa pratica, chiamata fideiussione, è molto diffusa, soprattutto oggi, in cui chi richiede il finanziamento è magari un giovane lavoratore o una coppia di novelli sposi che magari hanno un lavoro precario.

Un’altra garanzia potrebbe essere stipulare un’assicurazione che intervenga a protezione del credito in casi specifici che impediscano al titolare del finanziamento di provvedere da solo al rimborso delle rate. Tra questi citiamo l’invalidità permanente o temporanea, la malattia e la perdita del lavoro. Questa assicurazione è facoltativa e fa aumentare il costo totale del prestito.

Ricordiamo che ogni banca può decidere di richiedere delle garanzie diverse, quindi prima di firmare un contratto, è bene leggere con attenzione tutte le clausole che riguardano i costi ad esso relativi, in modo da non avere brutte sorprese in futuro.