Il progetto di Regione Lombardia sulla connessione a internet per tutti è fornire banda larga alle imprese e a tutti i cittadini per eliminare il gap digitale

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Internet è un servizio ormai indispensabile in una società come la nostra. Tecnologie informatiche e digitalizzazione sono infatti le linee guida dello sviluppo in tutti i paesi della parte occidentale del mondo. E d’altro canto, anche in Italia, sono tantissimi i cittadini che mettono Tiscali e le sue offerte adsl a confronto con quelle di Telecom, Fastweb o degli altri operatori telefonici per individuare le tariffe più vantaggiose per una connessione stabile e veloce.

Se le possibilità della rete sono tantissime e le infrastrutture relative sono a disposizione della quasi totalità degli abitanti, in Italia, sfortunatamente, c’è ancora uno 0,5% della regione che non dispone di queste nuove tecnologie. A tale proposito la Regione Lombardia ha ideato il programma Zero digital divide che si propone di portare la connessione a internet veloce alle imprese e ai privati entro dicembre 2015.

Con un occhio verso l’Expo, l’obiettivo della Regione è far arrivare la linea per adsl e telefono in tutte le case, anche quelle più periferiche finora rimaste fuori dai grandi lavori di implementazione del servizio. Gli stanziamenti previsti si aggirano intorno ai 20 milioni di euro.

Zero digital divide arriverà quindi nei nuovi quartieri costruiti proprio in vista di Expo, quindi in zona Rho Fiera, ma anche nel Gallaratese e poi raggiungerà la provincia di Como e la Brianza.

La Brianza e Como infatti sono tra i poli industriali più sviluppati della regione più ricca d’Italia, il progetto quindi servirà alle molte grandi aziende e Pmi ad avere collegamenti superveloci per il loro business, che si tratti di fare chiamate, inviare documenti o fare conferenze via web.

L’obiettivo finale è avere una copertura totale del territorio con la connessione superveloce. Questo infatti in termini di commercio si tramuterà in un aumento delle entrate per le imprese: “Ogni euro che investiamo nello sviluppo delle reti in fibra ottica in Lombardia si trasforma in almeno 2,4 euro di ricchezza in più prodotta dal sistema economico” ha spiegato l’assessore regionale all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Claudia Maria Terzi.

Gli studi più ottimistici parlano persino di una moltiplicazione per quasi dodici volte. È evidente come questo settore debba essere prioritario per lo sviluppo dell’economia lombarda: oggi le reti per internet veloce sono come le ferrovie per il XIX secolo, non possiamo permetterci di rimanere indietro” ha proseguito l’assessore.

“Zero digital divide” è stato finanziato per metà dalla Regione e per l’altra metà dal ministero dello Sviluppo economico. Proseguirà inoltre in parallelo anche la sperimentazione della banda ultralarga (Bul), una trasmissione ancora più veloce attraverso la fibra ottica.

In realtà questo altro progetto non è stato accolto come previsto dalle aziende dirette interessate: tra le 561 aziende che avrebbero potuto partecipare secondo le previsioni, poco meno di 200 hanno accettato la proposta, molte meno di quelle che erano state preventivate per dare inizio al programma, che comunque non ha chiuso i battenti ma continua a cercare partecipanti.