La nuova suite risolve i problema del Byod, favorendo così il mobile working

Il device è solo un pezzo di plastica. Il vero tesoro sono le informazioni al suo interno”. Con queste parole Alessio Di Benedetto, Sr Presales Manager di Symantec presenta la versione 5.0 della Mobility Suite, piattaforma di sicurezza per i dispositivi mobile aziendali. La suite, erogabile sia on premises che in modalità Cloud, abbraccia il crescente fenomeno del BYOD, trend ormai indiscusso che non può e ne dovrebbe essere arginato dalle organizzazioni di tutto il mondo. Le imprese dovrebbero  infatti favorire questo fenomeno (fattore non scontato), andando così ad aumentare la produttività dei propri dipendenti. Il tutto garantendo elevati standard di sicurezza per evitare che “pezzi di azienda” possano essere persi, rubati o intercettati dai cybercriminali. Per questo Symantec ha deciso di concentrare la propria attenzione sulle informazioni e sulle applicazioni: “il device può essere sostituito facilmente – spiega Di Benedetto – al contrario il suo contenuto no. Perdere tali informazioni spesso significa subire un danno superiore al valore del dispositivo stesso”.

Di BenedettoLa nuova Suite, composta da una serie di moduli all’interno di un’unica console di gestione, permette di creare uno spazio virtuale cifrato nel quale gli amministratori IT possono inserire le applicazioni destinabili ai dipendenti. Come in una sorta di App Store, questi ultimi, loggandosi alla suite, hanno la possibilità di scaricare le applicazioni e i programmi desiderati che operano ora in maniera indipendente rispetto a tutto il resto salvato sul device. Le app all’interno del workspace possono “parlarsi” e condividere informazioni tra di loro ma non possono farlo con l’esterno. “Ciò che è dentro, resta dentro” – sottolinea Di Benedetto. Il dipendente non può infatti copiare una mail di lavoro e poi spedirla via sms o salvarla sulla micro SD, ad esempio. “Inoltre tutte le informazioni sono protette da cifratura militare: sia i dati a riposo che quelli in transito sono criptati.”- prosegue il manager di Symantec -“Maggiore protezione è garantita dal fatto che le chiavi di decodifica non si trovano sul dispositivo ma le possiede Symantec stessa, riducendo così la possibilità per gli hacker di impadronirsene”.

Per cui, nel caso lo smartphone o il tablet venisse perso o rubato il contenuto aziendale sarebbe salvo. Al dipendente basterebbe acquistare un nuovo dispositivo e in poco tempo riavere il proprio workspace e tutte le informazioni in esso contenute.

La suite integra anche la gestione dei device mobili (MDM), la gestione delle applicazioni (MAM), le tecniche di wrapping delle app, protezione da malware, madware, phishing, data leakage e call & sms blocking. Attraverso il modulo MAM è offerto anche un client sicuro di email (Secure Email) e un browser (Secure Web) per la consultazione della intranet aziendale. Grazie invece alla collaborazione con Norton è garantita la Threat Protection.

Mobility Suite 5.0 è utilizzabile sia su piattaforme Android, iOS che Windows Phone.

Grazie alla nuova soluzione di Symantec i problemi e rischi del BYOD sono soltanto un ricordo.