A un anno dall’apertura della sede italiana, Dimo Gestion convince sempre più le aziende italiane, anche grazie all’alleanza con Esker

A poco più di un anno dall’apertura della sede in Italia, Dimo Gestion ha stretto una partnership con Esker. Le due realtà, infatti, stanno collaborando per proporre sul mercato nazionale una tecnologia che permetta di eliminare tutte le attività manuali e basate su carta che ancora oggi caratterizzano la maggior parte dei processi business nelle aziende. L’obbiettivo è infatti quello di aiutare le organizzazioni a ridurre i costi, aumentare l’efficienza dei procedimenti e migliorare i rapporti con fornitori e dipendenti.

Un’esigenza sempre più sentita dalle aziende. Infatti, come conferma Anaïs Manetta, Italy Business Manager di Dimo Gestion, “il mercato italiano si è dimostrato aperto verso il nostro prodotto. Un’opportunità favorita dal fatto che poche realtà dispongono di strumenti per automatizzare le note spese”.

L’interesse di massima si è concretizzato anche in progetti concreti?Anaïs Manetta_Italy Notilus Business Manager-DIMO Gestion

Nelle scorse settimane abbiano concluso il terzo progetto in Italia. Il più significativo di questi, in termini dimensionali, ha riguardato un’azienda con oltre 100 persone che compilano mensilmente la nota spese. Inoltre abbiamo altri quattro progetti in fase di definizione. Si tratta di risultati molto positivi per noi, soprattutto in considerazione del fatto che sono investimenti che richiedono un certo tempo sia per la definizione che per la concretizzazione del progetto.

Qual è la prima reazione delle aziende italiane alla proposta di una soluzione che dematerializza la gestione delle note spese?

Nelle aziende che hanno stretti rapporti con realtà basate in Francia, Dimo Gestion è già molto apprezzata ed è relativamente facile avere l’opportunità di proporre i nostri prodotti. Con le realtà esclusivamente italiane, invece, dobbiamo prima riuscire a farci conoscere e a presentare una serie di referenze già funzionanti in aziende simili. Questo anche perché, spesso, manager e imprenditori si confrontano tra loro. Anche per tale ragione stiamo investendo molto sulla comunicazione.

Tra le varie caratteristiche, quale è maggiormente apprezzata dagli utenti italiani?

I clienti italiani sono colpiti, in positivo, dal fatto che il software è molto semplice da usare. Questo anche perché, in genere, i clienti non hanno una visione completa di cosa significhi software automatizzato. Già dalla prima demo si rendono conto che stiamo proponendo una soluzione che offre un significativo vantaggio in termini di rapidità e facilità d’uso.

Quale, di contro, il principale ostacolo all’implementazione delle vostre soluzioni?

In Italia, complice la complessità della legislazione fiscale, ci sono una serie di specificità che rendere più difficile l’implementazione. Il nostro tool è però caratterizzato da un’elevata flessibilità, grazie alla quale può essere adeguato a ogni specifica necessità dai nostri partner.

Il rapporto di collaborazione con Esker, un’azienda specializzata in soluzioni Software as a Service per l’automatizzazione dei processi documentali, ha stupito numerosi osservatori…

Il realtà la partnership con Esker è di reciproco interesse. In effetti siamo due aziende che propongono software per l’automazione dei processi. Ma, in realtà, siamo complementari e, sfruttando i reciproci punti di forza, possiamo proporci con un’offerta completa, che è molto apprezzata dai clienti, sempre più alla ricerca di soluzioni che massimizzino l’efficienza.

Anche alla luce di questa partnership, cosa vi aspettate per il prossimo futuro?

Alcune delle trattative iniziate nei mesi scorsi si stanno concretizzando e questo ci fa ben sperare. Noi ci proponiamo di far crescere il numero dei clienti attivi e di farci conoscere dal mercato. Il tutto confermando anche l’attenzione per i nostri partner e distributori, grazie ai quali riusciamo ad aggiungere competenze commerciali e tecniche specifiche. In termini numerici, invece, entro il prossimo anno puntiamo ad avere attivi 20 nuovi progetti. Si tratta di un obiettivo ambizioso, ma le aziende italiane si sono dimostrate pronte ad accogliere soluzioni capaci di migliorare davvero i loro processi.

A proposito di clienti. In quali aspetti gli italiani si differenziano dai francesi?

Contrariamente alla diceria comune, in fase di progettazione i clienti italiani sono molto attenti e collaborativi. Un clima favorito anche dal fatto che i rapporti umani sono spesso diretti e privi di barriere. Caratteristiche che permettono di lavorare meglio insieme, in un’atmosfera di autentica collaborazione e focalizzazione al risultato. Di contro alcuni progetti apparentemente semplici si complicano poi nel corso del tempo, perché le aziende italiane sono sempre molto esigenti, in termini di prestazioni e personalizzazione, perché voglio che il software sia davvero tagliato su misura per loro.