Anche un solo secondo di ritardo potrebbe fare la differenza sui ritorni annuali di un rivenditore

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Le esperienze di shopping online non sempre soddisfano le più alte aspettative di molti consumatori, lasciando spesso gli acquirenti frustrati, stressati e anche arrabbiati. I rivenditori online ne pagano quindi le conseguenze attraverso transazioni perse e danni alla reputazione. È questo quanto emerso da un recente report pubblicato da Riverbed e che ha interessato oltre 3000 utenti.

Analizzando nel dettaglio i risultati si nota infatti che la velocità costituisce un aspetto fondamentale poiché quasi la metà degli acquirenti online (46%) abbandonerebbe un acquisto se la pagina web venisse caricata troppo lentamente. Per il 35% degli utenti online in Europa, dieci secondi o meno è il punto di cut-off, dopo di che rinuncerebbe alla transazione.
Oltre a provocare fastidi nell’immediato, questo problema si ripercuote anche sulle transazioni future poiché sei acquirenti su dieci (61%) ritengono che se una pagina si bloccasse durante un acquisto, rifletterebbero attentamente se comprare una seconda volta su quel sito.

Un altro fattore da tenere in considerazione è anche lo strumento con il quale l’utente procede all’acquisto online. Oltre la metà degli shopper online è convinto che la maggior parte dei siti web appaiano e funzionino in modo diverso a seconda del dispositivo utilizzato per l’accesso (notebook, PC desktop, tablet, cellulare).

Questo report ci aiuta a ottenere una chiara comprensione degli atteggiamenti dei consumatori nei confronti dell’e-commerce e di come le aziende possano iniziare ad adeguare e aggiornare le loro procedure e piattaforme di vendita online per soddisfare al meglio le aspettative dei clienti. L’impazienza davanti a pagine web lente ha raggiunto un livello tale per cui i rivenditori non possono più ignorarne l’impatto”, dice Kavitha Mariappan, director of product marketing della Business Unit Stingray di Riverbed. “Nel tempo la tolleranza si è evoluta in una reazione emotiva più forte, con gli acquirenti che vivono stati di stress, di ansia e, in alcuni casi, di rabbia. Non attendono più davanti a pagine lente e sceglieranno di abbandonare l’acquisto e cercare alternative da altri rivenditori. Se i rivenditori non riescono a garantire la velocità e la facilità d’uso, non solo rischiano la perdita di vendite immediate, ma anche che gli acquisti non si ripetano in futuro. Con la creazione di un processo di shopping online che sia semplice, rapido, conveniente e affidabile, i rivenditori sono in grado di eliminare la frustrazione vissuta dai clienti e contribuire a creare un’esperienza positiva di shopping online”.

Funzioni di back office, incluso un sito web che si carichi in base alle aspettative dei consumatori, sono elementi fondamentali per il servizio, l’impegno e la fedeltà verso i clienti. Significativi investimenti in sofisticati strumenti online, promozioni e personalizzazioni, supporteranno i rivenditori online a ottenere un vantaggio competitivo.