Le nuove tecnologie stanno cambiando il modo di vivere ed operare delle persone e imprese. Nel nostro paese però, si investe ancora troppo nell’ICT tradizionale e poco sulle tecnologie emergenti.

Disruptive Technologies

La Mobile revolution è nei fatti! Qui ed ora”. E’ con queste parole che Roberto Masiero, Fondatore e Amministratore Delegato di The Innovation Group, ha aperto il Mobile Summit 2014, svoltosi qualche giorno fa a Milano. La frase citata assume una forte valenza poiché si inserisce in un contesto poco brillante, dove il mercato ICT tradizionale evidenzia da alcuni anni a questa parte una continua discesa. Cresce difatti il Gap tra l’andamento negativo del PIL italiano e quello del mercato ICT, che sta peggiorando sempre più. E per i prossimi mesi le prospettive non vanno migliorando. Unica nota positiva sono invece le nuove tecnologie digitali come l’e-commerce, App economy, Social Media, Smart Cities, Cybersecurity e Business Services Cloud-based, che registrano un vero e proprio boom.

Nuovi Trend

Oltre ai problemi legati alla crisi economica, che senza dubbio stanno fortemente influenzando il mercato ICT, quest’ultimo viene eroso proprio dalle nuove tecnologie (per questo chiamate Disruptive) che efficientizzano il sistema, lasciando poco spazio agli strumenti più tradizionali. Le imprese sono, quindi, di fronte ad una scelta: continuare ad operare nei modi e nei contesti noti o seguire i trend più recenti, abbracciando così il nuovo fenomeno digitale. Questa seconda via è ormai “imposta” dal veloce cambiamento nel modo di operare e di affacciarsi sul mercato delle aziende: la necessità di un time to market più breve per poter rispondere rapidamente ed efficacemente ai bisogni e alle mutevoli esigenze dei consumatori sta diventando ormai imprescindibile. Pertanto, in molti mercati l’adozione delle nuove tecnologie digitali può costituire l’elemento chiave per la sopravvivenza o meno delle aziende. Il cloud, il mobile e le altre Disruptive Technologies rappresentano quindi gli strumenti giusti che possono indirizzare queste realtà verso i propri obbiettivi di performance.

I cambiamenti nelle strategie aziendali sono imputabili alla nascita di un mondo mobile centric: consumatori e lavoratori, grazie ai nuovi dispositivi, navigano, effettuano acquisti o compiono le loro attività lavorative ovunque, allontanando così il concetto di “negozio”, “ufficio” o “personal computer desktop”. Lo testimonia la forte riduzione delle vendite di PC, il cui mercato in Italia e non solo si è fortemente assottigliato, e la crescente diffusione di smartphone e tablet.

Mercato Mobile

Forte espansione anche delle App e dei social network che cresceranno nei prossimi anni, così come il Mobile Advertising (+50% entro il 2017) e l’e-commerce. Nel 2013, il 18% degli acquisti effettuati online è avvenuto mediante dispositivi mobili e si stima che l’ M-payment diventerà sempre più diffuso.

Ma le imprese come stanno rispondendo?

Secondo una recente ricerca, il business è consapevole del potenziale innovativo delle Disruptive Technologies, con particolare attenzione al mobile, ritenuto dal 37% “molto forte” ed “elevato” dal 30%, nonchè alla collaboration e ai Big Data.

Potenziale trend tecnologici

 

Nonostante questa consapevolezza manca il supporto dalle funzioni IT aziendali

Supporto IT

Stiamo attraversando un momento particolare che genererà modifiche permanenti nel modo di vivere delle persone e di come fare impresa – ha dichiarato Alfonso Fuggetta, CEO, Cefriel – Purtroppo però, la trasformazione derivante dalle Disruption Technologies non è stata ancora assimilata, soprattutto da parte delle PA e delle imprese: è come un treno lanciato a 300 km all’ora che ci passa vicini senza che ce ne accorgiamo. Ancora una volta, infatti, nel nostro Paese si sta investendo per difendere il passato, piuttosto che costruire il futuro.”

È pertanto necessario un rapido cambiamento: i vagoni di testa sono ormai lontani, mentre gli ultimi no. Bisogna quindi rincorrere il treno e salire in fretta prima che sia troppo tardi.