Piace al 94% degli italiani che lo hanno provato, le donne sperimentano più degli uomini negli acquisti con smartphone

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[section_title title=Addio carte, il futuro è il Mobile Payment]

E’ considerato uno strumento veloce, pratico e comodo a cui difficilmente, chi lo ha già provato, rinuncerebbe. Viene utilizzato in prevalenza per i pagamenti di piccolo importo anche se la diffusione presso gli esercenti è ancora limitata. E in prospettiva futura c’è un’alta aspettativa per estendere l’impiego del cellulare anche all’acquisto di titoli di viaggio e ospitare i documenti personali come ad esempio codice fiscale e tessera sanitaria, ma anche carte fedeltà, buoni sconto e coupon. In definitiva, il “mobile payment” si sta facendo progressivamente strada nella vita quotidiana ed è unanimemente riconosciuto come sistema di pagamento da diffondere. E’ questo quanto emerge da una recente indagine di SIA, effettuata dall’ISPO su un gruppo selezionato di tester ed esercenti che ha partecipato a diversi progetti pilota

La ricerca di SIA, che ha progettato e realizzato per prima in Europa un hub interoperabile per i pagamenti con cellulari NFC cui hanno già aderito diverse banche e operatori telefonici italiani, rivela che questa nuova modalità è apprezzata dal 94% dei tester con un voto medio pari a circa 8.

Altrettanto interessante il numero medio mensile di operazioni con il cellulare che è più elevato rispetto a quello registrato per le carte (91% ha effettuato tra 4 e 10 pagamenti nell’arco di trenta giorni) e riguarda principalmente importi al di sotto dei 25 euro, che non richiedono quindi l’inserimento del PIN (76% contro il 24% degli acquisti per importi superiori). L’utilizzo prevalente è presso i supermercati o centri commerciali (71%), seguiti da ristoranti (44%), bar, edicole e tabacchi (29%).

Esiste altresì un’importante differenza a livello di genere: se da una parte gli uomini tendono a replicare sempre gli stessi acquisti (“nel tragitto casa-lavoro, per il caffè, il giornale o uno stuzzichino”), dall’altra le donne sperimentano molto di più il mobile payment (“per la spesa di tutta la famiglia, nei centri commerciali, per la biancheria della casa, all’Ikea, al fast food”).

Il comportamento d’acquisto ha logiche ripercussioni anche sul margine di spesa. Mentre gli uomini reputano lo strumento adatto solo per piccole spese, le donne pagano somme piuttosto importanti (“anche mobili d’arredamento”), dopo un primo periodo in cui lo utilizzavano per micro pagamenti. Ciò dimostra che le donne hanno quindi maturato un uso evoluto del servizio, mentre gli uomini si sono limitati ad un utilizzo più basico.

Il sondaggio di SIA evidenzia che la caratteristica maggiormente apprezzata del mobile payment è la velocità (indicata dal 59% dei tester), seguita dalla praticità/comodità di avere un unico strumento (47%), ma anche la semplificazione derivante dall’eliminazione del contante o delle carte (21%). Il 12% sottolinea anche la facilità di utilizzo, il PIN non richiesto per piccoli importi e la semplicità del pagamento.

Praticità (77%), velocità (75%) e comodità (73%) sono anche i tre aspetti che, secondo i tester, consentono al mobile payment di vincere la sfida con le carte di debito o di credito.

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