Philip Kotler

Palazzo Fiano, sede romana di Hdrà, ha visto la folla delle grandi occasioni per l’intervento Philip Kotler, padre del marketing moderno, che si è confrontato con i rappresentanti di alcune grandi realtà imprenditoriali.

“Per essere percepite nel modo migliore le imprese hanno bisogno di un’anima”, ha spiegato Kotler, al quale in mattinata alla Sapienza è stata conferita la laurea ad honorem in Organizzazione e marketing per la comunicazione d’impresa. “Quando penetrano nel tessuto di una comunità le imprese ricevono molti benefici, come le strade, i ponti, i porti e altre infrastrutture che le aiutano ad essere profittevoli. Pertanto, dovrebbero restituire qualcosa. La responsabilità sociale d’impresa contribuisce poi a migliorare la reputazione dell’impresa. Ciò consente di attrarre un maggior numero di consumatori e rafforza il senso di appartenenza dei collaboratori.”

Una spirale virtuosa che le grandi aziende stanno tentando sempre più di innescare. “Cerchiamo di arricchire la comunità in cui la società opera – ha spiegato Simona Menghini, direttore Comunicazione di Oracle. Con la nostra Academy, ad esempio, diamo uno strumento ai professori per aggiornarsi sui progressi del digitale”. “In Bnl – le ha fatto eco Arturo Ciavarella – ci siamo imposti di essere coerenti tra ciò che siamo e quello che vogliamo fare. Un anno fa abbiamo accelerato il percorso con dieci politiche settoriali nel finanziamento, escludendo l’industria del tabacco e quella del carbone.”

Al dibattito, che ha visto gli speech di Manuel Liotta, responsabile sostenibilità di Leonardo, e Fulvio Rossi, responsabile sostenibilità di Terna, è intervenuta anche Silvia Castagna, responsabile relazioni istituzionali Doxa, secondo cui “gli italiani tendono ad associare un brand a obiettivi specifici. Sette su dieci dichiarano di preferire aziende che abbiano politiche orientate alla sostenibilità, a patto che ciò non influisca sui prezzi, e il 45% degli italiani adotta comportamenti sostenibili.”

Tutto ciò testimonia l’attualità assoluta del messaggio di Kotler a sostegno delle politiche di Csr. “Il segreto della sostenibilità – ha concluso Chicco Testa, presidente di Assoambiente, oltre che di Sorgenia – è rendere i processi semplici. In questo senso la Corporate Social Responsability si sposa bene con l’accelerazione del digitale. Per pensare digitale occorre rivedere l’organizzazione delle aziende e quella delle persone. E questo può aiutare a sviluppare approcci sostenibili.”