Credem

Piergiorgio Grossi è il nuovo Chief Innovation Officer di Credem, istituto che conta 1,2 milioni di clienti ed oltre 6 mila dipendenti. L’inserimento di Grossi è in linea con la strategia di sviluppo del Gruppo che sta realizzando, già da diversi anni, un’importante trasformazione ed innovazione digitale investendo, trasversalmente su tutti i settori di business, importanti risorse economiche.

Grossi, 51 anni, genovese, vanta una ventennale esperienza nel mondo dell’innovazione digitale sviluppata in vere eccellenze Italiane come il team di F1 di Ferrari o Ducati. Aziende dove la capacità di trasformasi continuamente è parte del DNA e dove l’unità di misura del cambiamento è il decimo di secondo.

A livello organizzativo Grossi, che ha iniziato le sue attività in Credem da novembre, risponderà al condirettore generale Angelo Campani.

“La trasformazione digitale è un fenomeno sicuramente importante che dobbiamo agire come una reale opportunità più che una minaccia”, ha dichiarato Angelo Campani, Condirettore Generale di Credem. “Per essere competitivi continueremo anche in futuro ad investire sulle nuove tecnologie, ma soprattutto punteremo sulla formazione e sullo sviluppo delle competenze delle persone che lavorano in Credem e che sono il cuore della nostra azienda. Sono convinto”, ha aggiunto Campani, “che l’elevata qualità delle nostre persone sarà distintiva anche nel nuovo contesto digitale, integrando l’uso delle tecnologie con la componente umana soprattutto nell’ambito del servizio verso i nostri clienti.”

“L’evoluzione digitale sta certamente avendo un forte impatto sulla vita di tutti i giorni e per mantenere il vantaggio competitivo le banche devono saper avviare processi per trasformarsi continuamente”, ha aggiunto Piergiorgio Grossi, Chief Innovation Officer di Credem. “L’innovazione è uno sport di squadra che affonda le sue radici nella giusta attitudine e che necessita di alcuni ingredienti importanti: il desiderio di apertura verso l’esterno, il coraggio e un’agile capacità di esecuzione. Immaginare un futuro straordinario è solo il primo passo poi, invece che atti eroici, servono una serie continua e costante di piccoli passi alla ricerca della propria strada”, ha concluso Grossi.