Black Friday
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La lista dei desideri è pronta e il conto alla rovescia può partire. Non si tratta del Natale, ma del Black Friday – e del Cyber Monday, il primo lunedì successivo.

Per ripercorrere le origini del Black Friday, dobbiamo spostarci di 7 mila chilometri, fare un passo indietro di novantaquattro anni e raggiungere la Filadelfia del novembre 1924, il giorno successivo al Giorno del Ringraziamento. Qui, in occasione della prima parata dei famosi grandi magazzini Macy’s, si può fissare la nascita di questa manifestazione che dà l’avvio allo shopping natalizio.

Per quanto riguarda l’origine del nome “venerdì nero” ci sono varie versioni.

Da una parte, qualcuno narra derivi dagli episodi di traffico da bollino nero che negli anni sessanta paralizzavano le strade americane per la corsa ai negozi; secondo altri racconti invece, questa definizione avrebbe preso spunto dal colore dei registri contabili degli esercenti che proprio all’indomani del Thanksgiving Day passava dal rosso delle perdite al nero – colore con cui venivano registrate le transazioni in attivo.

Quali che siano gli aneddoti legati alla definizione del Black Friday una cosa è certa: con il boom economico degli anni ’80 questo evento è stato esportato dagli States in tutto il mondo e l’avvento del commercio online ha completato l’esplosione della corsa allo shopping che in questa ricorrenza sta battendo anno dopo anno un record dopo l’altro, anche nel nostro paese.

Un certo fermento è in corso già in queste settimane sulle pagine di Trovaprezzi.it, dove nel 2017 si è registrato il record di sempre con quasi 1 milione e mezzo di ricerche (ovvero +20% rispetto all’anno precedente) nella sola giornata del Black Friday.

E per questo 2018 le premesse per raggiungere e superare questo primato ci sono tutte: quasi 17 milioni di prodotti classificati in circa 500 categorie merceologiche attendono i consumatori interessati a concludere il miglior affare dell’anno.

Guardando i dati dello scorso anno ci si rende conto delle proporzioni di tutto rilievo che questa giornata ha raggiunto non solo per gli operatori – quindi in termini di vendite e fatturato (200 milioni di € nel 2017) – ma anche per i consumatori che, ormai sempre più attenti e sensibili al risparmio, concentrano la loro attenzione e le loro risorse per fare acquisti importanti in questo periodo, e non solo in vista del Natale.

Ma il 2017 è stato un anno importante e di svolta non solo per gli USA, dove per la prima volta il business online ha nettamente superato quello offline, ma anche per l’Italia che ha contato oltre 35 milioni di utenti multicanale attivi nel solo venerdì 24 novembre: ovvero più della metà della popolazione italiana impegnata a fare acquisti di prodotti in promozione.

Anche i dati di Trovaprezzi.it confermano il richiamo impressionante di questo evento: più di 2 milioni e mezzo di utenti connessi e oltre 11 milioni di pagine di offerte visualizzate nei giorni compresi tra il Black Friday ed il Cyber Monday 2017.

Le categorie traino restano tradizionalmente quelle dei technical consumer goods, ma non solo.

Ecco la classifica delle 10 categorie di Trovaprezzi.it che hanno catalizzato l’attenzione degli utenti nella passata edizione del Black Friday:

  1. Smartphone – 32,9% delle ricerche totali
  2. Televisori – 17,8% delle ricerche totali
  3. Lavatrici e Asciugatrici – 9,4% delle ricerche totali
  4. Notebook – 8,6% delle ricerche totali
  5. Aspirapolveri – 6,5% delle ricerche totali
  6. Scarpe Sportive – 5,6% delle ricerche totali
  7. Elettrodomestici da cucina – 5,5% delle ricerche totali
  8. Stufe – 5,3% delle ricerche totali
  9. Profumi – 4,3% delle ricerche totali
  10. Tablet – 4% delle ricerche totali

Come si legge dai numeri, le prime due posizioni in classifica accentrano la metà delle intenzioni di acquisto degli italiani, e lo fanno coerentemente rispetto al consueto focus di ricerca: i brand di smartphone più ricercati sono stati – nell’ordine – Samsung (36,4%), Huawei (35,9%) e Apple (27,7%), e per quanto riguarda le TV, Samsung (55%), Sony (23,3%) e LG (21,7%).

Si può insomma affermare che questa ricorrenza, che per molti ha un sapore prettamente commerciale, è a tutti gli effetti diventata una tradizione anche nel nostro paese.