Atti vandalici auto: una polizza ad hoc assicura il malaugurato evento

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Come si può chiedere il risarcimento dei danni? Valutiamo l’ipotesi in cui si possiede la sola Rc Auto oppure l’estensione atti vandalici.

Parcheggiare l’auto in strada comporta sempre più ansie.

Al di là del proprio garage, dove collocare l’auto in tutta tranquillità, ogni altro luogo può risultare fonte di apprensione perché gli atti vandalici, i disordini in strada, le manifestazioni di rivolta, sono in netto aumento e possono provocare seri danni alle vetture.

L’intervento di gruppi organizzati o di singoli individui, di cui non sempre si conosce l’identità, può essere fonte di disagio, e trovare la carrozzeria graffiata, lo specchietto retrovisore rotto o il finestrino in mille pezzi è una malaugurata conseguenza dalla quale ci si può difendere grazie ad una copertura assicurativa ad hoc, da considerarsi di fatto quale estensione della Rc Auto.

L’assicurazione a copertura atti vandalici auto

Gli atti vandalici sono la conseguenza del gesto di un teppista, che prende di mira una vettura ne riga la portiera, spacca un vetro, taglia le gomme e tanto altro ancora, oppure scaturiscono dalla violenza di un gruppo di persone, che arrecano danni durante un evento di protesta o terroristico, così come una presa di posizione socio politica.

A subire le conseguenze di tali gesti violenti possono essere le vetture, e a coprire le spese dei danni può contribuire la scelta di dotarsi di una polizza auto per atti vandalici.

Atti vandalici in auto, come chiedere il risarcimento

L‘atto vandalico è un reato, come regolarmente catalogato dal Codice Penale, perseguibile d’ufficio.

Se ad essere oggetto di un atto vandalico è una vettura, parcheggiata su una strada pubblica, è necessario denunciare il fatto alle autorità competenti ovvero Polizia o Carabinieri, come si evince dall’articolo 635 del Codice Penale.

Nel caso in cui chi si è macchiato di tale reato viene individuato dalle forze dell’ordine non esistono ombre di dubbio su colpe e risarcimenti. Sarà infatti il vandalo a sobbarcarsi le spese relative al ripristino dell’auto, in forza del preventivo eseguito dal carrozziere o della fattura emessa in seguito alla riparazione della vettura.

Per chi possiede la sola Rc Auto obbligatoria, e subisce un atto vandalico, è necessario procedere prima di tutto con la denuncia del danno a Polizia o Carabinieri.

Se, grazie ad un testimone, alle eventuali immagini riprese da una telecamera o da uno smartphone, ad un fortunato scatto fotografico, si identifica il vandalo, scoprendo che è un automobilista di cui si individua anche la targa, non resta che chiedere una visura al PRA e risalire agevolmente al proprietario.

Resta da stabilire se l’auto è stata prestata a terzi o addirittura è stata rubata prima del verificarsi del danno.

Nel terzo caso consideriamo i possessori della polizza atti vandalici

Chi ha sottoscritto questa estensione assicurativa deve comunque presentare regolare denuncia alle autorità competenti, quindi Polizia o Carabinieri, e realizzare immagini fotografiche che mettono in bella mostra la parte danneggiata.

Denuncia e foto potranno così costituire una prova certa. Non resta quindi altro da fare se non contattare la compagnia assicurativa per avviare le procedure di risarcimento.

Il danno potrà essere coperto in parte o per intero, a seconda del tipo di contratto assicurativo che il proprietario della vettura ha sottoscritto.

Di norma però il risarcimento non viene concesso per l’intero ammontare del danno in quanto vengono considerate le franchigie.