Responsabili IT

Il rapido cambiamento tecnologico e la necessità di guidare la digitalizzazione dell’azienda rendono il ruolo dei responsabili IT sempre più difficile. Ne consegue un aumento dei budget che, secondo quanto previsto da Gartner, si aggirerà nel 2018, a livello mondiale, intorno al 4,5% – raggiungendo quindi i 3,7 triliardi di dollari.

Se tuttavia il 76% dei responsabili IT europei si aspetta di poter beneficiare di un aumento del budget nei prossimi 12 mesi, una recente ricerca Toshiba mostra come oggi le priorità di investimento rimangano le stesse di due anni fa, con un focus su sicurezza dei dati, soluzioni cloud-based e produttività migliorata attraverso l’IT.

“L’IT evolve ad un ritmo incredibile, così come le sfide per affrontare i problemi, che potrebbero sembrare immutati”, ha dichiarato Massimo Arioli, Head of B2B Sales&Marketing, Toshiba Personal & Client Solutions Company, Italy. “La problematica della sicurezza dei dati, per esempio, è diversa rispetto a due anni fa, dal momento che le aziende si confrontano con una forza lavoro sempre più mobile, una nuova pressione legislativa, come il GDPR, minacce informatiche sempre più smart e cyber criminali sempre più esperti. Ed è per questa ragione che le priorità di investimento sono rimaste le stesse.”

Secondo StrategyAnalytics, oltre il 42% della forza lavoro mondiale diventerà mobile entro il 2022 (1,87 miliardi di persone), mentre SonicWall ha registrato una crescita del 18,4% degli attacchi malware nel 2017, così come un incremento del 100% nelle varianti di ransomware proprio perché i cyber criminali cambiano le proprie strategie. Questi dati spiegano perfettamente perché le soluzioni cloud-based – che possono riguardare la produttività e la sicurezza mobile così come la protezione stessa dei dati – rimangono la prima priorità rispettivamente per il 62% e il 58% dei responsabili IT.

Questo non significa che le innovazioni non siano nel ‘radar’ delle aziende. Secondo Gartner, il 95% dei nuovi progetti di prodotti elettronici integrerà la tecnologia IoT entro il 2020. La ricerca Toshiba dimostra che oltre un’azienda su cinque sta già utilizzando ampiamente le tecnologie IoT o M2M, evidenziando il fatto che le funzionalità di queste soluzioni permettono di cambiare le regole del gioco e non devono quindi essere trascurate in questa era di maggiore mobilità. La terza priorità di investimento, prevista nei prossimi 12 mesi, è il miglioramento della produttività aziendale attraverso l’IT. Il 43% dei responsabili IT crede che l’utilizzo più innovativo degli strumenti digitali – come le soluzioni IoT – sia fondamentale per raggiungere questo obiettivo.

Questa tendenza sta aprendo la strada a una serie di nuove tecnologie che hanno un impatto sul panorama professionale, come ad esempio i dispositivi wearable e in particolare gli smart glass. La maturazione delle condizioni di mercato ha fatto si che questi dispositivi siano sempre più utilizzati in ambito aziendale. L’arrivo del 5G, lo sviluppo di soluzione basate su Windows 10, che possono essere integrate semplicemente nell’infrastruttura IT esistente, e l’innovazione continua nell’ambito della realtà assisitita e aumentata influenzeranno fortemente l’integrazione degli smart glass, con l’82% delle aziende che si aspetta di implementare questa soluzione nei prossimi tre anni.

Inoltre, Windows 10 offre alle aziende la possibilità di integrare il mobile edge computing nella propria infrastruttura IT, consentendo di raccogliere e analizzare i dati in modo sicuro, efficiente e mobile. Un approccio focalizzato all’edge diminuisce sforzo e latenza operativi, elaborando i dati più critici vicino alla fonte di origine e riduce il ‘data garbage’ attraverso l’identificazione delle informazioni più rilevanti da inviare al cloud. I dispositivi edge offrono una sicurezza migliorata, garantendo la crittografia locale dei dati prima di inviarli al core della rete.

“Gli attuali responsabili IT stanno combattendo una battaglia continua per trasformare digitalmente le proprie aziende nell’era dell’IoT, della mobilità di massa e della proliferazione esponenziale dei dati. Tuttavia non esiste un approccio uguale per tutti o una soluzione che permetta di raggiungere i risultati richiesti per ottenere una forza lavoro completamente produttiva e protetta. Le aziende devono essere costantemente attente alle nuove minacce e alle sfide così come aperte all’adozione di tecnologie che possono contribuire a superare queste problematiche e a potenziare la forza lavoro attraverso, ad esempio, il rinnovamento dell’hardware, l’integrazione di soluzioni cloud e clientless o l’implementazione di nuovi trend, sempre più diffusi, come gli smart glass”, ha concluso Massimo Arioli.