In arrivo la nuova generazione degli attacchi informatici multi-vettore su larga scala

580

Il 97% delle organizzazioni dispone di infrastrutture vecchie di due generazioni

Pubblicato il Security Report 2018 di Check Point Software Technologies, che fornisce ai professionisti della cybersecurity e ai dirigenti C-Level un’analisi globale delle minacce informatiche di quinta generazione in tutti i settori.

Raccogliendo i dati provenienti da numerose analisi dei dipartimenti IT e dei dirigenti C-level, oltre che dai report di threat intelligence e ThreatCloud dell’azienda, il Security Report 2018 analizza le attuali minacce contro numerose organizzazioni, incluse quelle sanitarie, manifatturiere e governative. Il risultato del report è sorprendente: oltre 300 app, presenti in store online sicuri e affidabili, sono infette da malware, mentre le minacce cloud, gli attacchi di cryptomining e le vulnerabilità dei dispositivi IoT aumentano di giorno in giorno.

“Stiamo assistendo a una nuova generazione di attacchi informatici, basati su tecnologie finanziate dagli stati, che abbiamo denominato ‘Gen V’. Si tratta di attacchi di larga scala, multi-vettore e in rapida evoluzione”, ha affermato Peter Alexander, Chief Marketing Officer di Check Point Software Technologies. “Nonostante ciò, il 77% dei CISO (Chief Information Security Officer) ha espresso preoccupazione per il fatto che le loro organizzazioni non sono attrezzate per gestire questi attacchi moderni, e la stragrande maggioranza delle infrastrutture di sicurezza risulta essere di gran lunga arretrata. Il Security Report 2018 offre informazioni, approfondimenti, soluzioni e consigli su come prevenire questi attacchi.”

Cercando di ottenere ancora più informazioni sullo scenario attuale delle minacce informatiche, Check Point ha intervistato 443 professionisti IT e security in tutto il mondo riguardo alle sfide che devono affrontare per proteggersi dagli attacchi Gen V. Quello che è emerso da questa ricerca rafforza le informazioni presenti nel Security Report, sottolineando che la sicurezza informatica della maggior parte delle organizzazioni è di dieci anni, quindi almeno due generazioni, dietro rispetto l’attuale scenario, ed evidenziando la vulnerabilità globale e sistemica agli attacchi di tipo Gen V.

“Il report fornisce una chiara panoramica sugli attacchi informatici di quinta generazione, che diventano sempre più frequenti”, ha affermato Doug Cahill, Group Director and Senior Cybersecurity Analyst dell’istituto di ricerca Enterprise Strategy Group. “Nessuna azienda pubblica o privata è fuori pericolo; gli ospedali, le amministrazioni comunali e le multinazionali sono tutte a rischio, e il 97% di tutte le organizzazioni non è attrezzato per affrontare questi attacchi Gen V. È fondamentale un cambiamento.”